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1. Parlaci un po’ di RadioRabe e della tua passione per la musica
La prima cosa che tengo a precisare è che RadioRabe è una Radio libera, indipendente e alternativa alle altre due Radio locali .Nonostante i problemi finanziari, riesce a sopravvivere. Nel 1993 iniziano i preparativi per la nascita di RadioRabe nella città di Berna. Nel 1994 si prova a mandare nell`etere le prime trasmissioni per dare un idea di come poteva essere e cos`e`una radio libera. I risultati danno un esito positivo. Nel 1996 riesce a ottenere la concessione per trasmettere sulle onde corte,sulla frequenza di 91,1mhz ( oggi 95.6mhz).
Il programma di RadioRabe è vario e alternativo alle altre due emittenti Bernesi: si rivolge alle persone di diversa cultura per metterle al corrente di quello che succede nell`ambiente sociale e politico dove esse vivono, facilitando la loro integrazione nella comunità. RadioRabe propone circa 70 programmi: cultura musicale, reportage, radiogiornale Teatro,cinema e politica. Oltre 150 persone ci lavorano alternadosi in diverse fasce orarie. Il ruolo principale di RadioRabe è quello di trasmettere e comunicare al pubblico tutte le informazioni senza condizionamenti politici e commerciali RadioRabe vive col sostegno dei soci e offerte. Io sono entrato a far parte di RadioRabe nel 1996. H o creato e conduco la trasmissione radiofonica in lingua italiana (Onda libera), che va in onda ogni Domenica dalle ore 13:00 alle 14:00h. La carta vincente di Onda libera è l`originalità nella moderazione e nella scelta della musica e i temi che propone. Al microfono di OndaLibera sono passati artisti di grosso calibro: Vasco Rossi, Jovanotti, Nek, Art 31, Rondò Veneziano e tanti altri. Anche la Televisione Bernese (Tele Bern) si è interessata a Onda Libera, definendola una trasmissione di ”cult”. La passione per la musica è forse nel mio DNA, è proprio un bisogno fisico e mentale. In passato ho fatto musica dal vivo con gruppi musicali, ma da 10 anni mi propongo come DJ allietando Party privati,eventi canori e feste delle Associazioni Culturali. Comunque tutto è passione, senza di essa niente può durare.
2. Che tipo di musica ascolti? Ascolto tutta la musica in generale (Dance Pop House) per il semplice motivo che la musica è musica. Sicuramente la musica Italiana è quella che seguo di più perché mi serve sia in Radio e nelle serate che mi esibisco. Devo dirti che io sono un cultore di musica,colleziono vinile da quasi 30 anni Ci sono vinili che sono introvabili e rari e spesso vado anche in Italia a cercarli..I miei artisti preferiti sono:Pino Daniele, Enzo Avitabile, James Senese Napoli Cenrale, PFM e Don Backy, che ascoltavo già in gioventù. Quelli attuali sono: Tiziano Ferro, Grignani e Renato Zero per sempre. 3. Come vivi la tua italianità qui all`estero? Devo dire normale. Io sono italiano e qui non si discute. Sostengo che una persona si deve creare il proprio spazio per vivere bene. Se volessimo trovare il pelo nell`uovo in ogni paese che vai, lo trovi sempre. Basta rispettare ed essere rispettato e vivi e lascia vivere. Certo che in Svizzera si potrebbe fare di più anche se sento che le cose stanno cambiando, in senso positivo intendo. 4. Della politica italiana che ne pensi ? Certe cose mi lasciano “senza parole” come dice una canzone di Vasco. Non è possibile che in un Paese bello e grandioso come l`Italia, si debbano assistere a delle scene televisive che mostrano una città soffocata dai rifiuti e la classe politica non riesce o non vuole, risolvere il problema. Allora che idea un italiano si può fare della politica del suo Paese? 5. Tra le tue tante interviste qual è stata quella che ti è rimasta nel cuore? Sicuramente quelle con Vasco Rossi e Jovanotti.Sono stati tutti e due disponibili e umili in un modo disarmante. Questa e la prerogativa che hanno solo i grandi artisti. Invece quando intervistai G.P. Reverberi (il più grande arrangiatore italiano) mi sentii come imbambolato ed emozionato. Pensai questo uomo è il custode della musica italiana e sta parlando al mio microfono e risponde alle mie domande. A microfono spento parlammo di Battisti e Tenco. 6. La musica è un linguaggio universale,la musica italiana qui in Svizzera è apprezzata? Nelle mie trasmissioni radiofoniche dico sempre che l`uomo senza musica non può vivere. La musica è un modo di comunicare senza parlare. Qui in svizzera la musica italiana è al primo posto nel cuore e questo grazie ad artisti come Ramazzotti, Pausini e Boccelli.Tu pensa alla Canzone Napoletana che successo ha avuto in tutto il pianeta. Quando la melodia è bella, resta. 7. Qual`è il cantante italiano più sottovalutato, secondo te è quello più sottovalutato? Spesso i discografici hanno fatto degli errori madornali, come nel caso di Vasco Rossi all`inizio della sua carriera. Dicevano Vasco non sa cantare, che testi sono, chi li capisce…Stessa sorte toccò a Luigi Tenco che poi si suicidò, ma oggi tutti cantano Tenco. Spesso un cantate viene sottovalutato perché non ha venduto 30 mila copie di un CD e quindi va a casa. Ma questo non vuol dire che l`artista non vale, spesso bruciano tutto in fretta solo per un discorso di interesse. Per me ogni artista ha un suo potenziale basta aspettare il suo momento con la canzone giusta. Il cantante più sottovalutato è Massimo Di Cataldo se parliamo di giovani artisti. Invece l`artista degli anni '60-'70 più sottovalutato o speronato, se la vogliamo dire tutta, è stato Don Backy. Ma per noi collezionisti è il numero 1. Tutte le info e novità le potete trovare sul sito:www.djsalvi.com |