MATTARELLA: LIBERTA’ DI STAMPA CON IL SOSTEGNO DELLO STATO Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 26 Novembre 2018 07:44

Libertà di stampa (con il necessario sostegno dello Stato), tutela delle minoranze e integrazione europea come prospettiva di crescita: questi i punti toccati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento alla cerimonia promossa a Merano (Bz) per i 130 anni dalla fondazione del gruppo Athesia. “130 anni sono tanti e sono una bella storia, nobile e di valore, contrassegnata e connotata con molta forza da due esigenze e due valori: quello della libertà di stampa e quello della tutela della lingua e della cultura della popolazione tedesca dell’Alto Adige e Sudtirol. Due valori importanti che Athesia ha tutelato e difeso con grande merito, come testimoniano le persecuzioni ricevute prima dalle autorità fasciste e poi da quelle naziste. La casa editrice è stata un punto di riferimento per la tutela della lingua, della cultura e dell’identità del gruppo di lingua tedesca del Sudtirol-Alto Adige” afferma il capo dello Stato, ricordando gli articoli 6 e 21 della Costituzione, rispettivamente sulla tutela delle minoranze e della libertà di stampa, sottolineandone lo stretto nesso: “Sono due valori che hanno un legame tra di loro, perché il primo diritto di manifestare il pensiero è di poterlo esercitare nella propria lingua e cultura” spiega Mattarella, aggiungendo che “il rapporto tra la tutela delle minoranze e la tutela della libertà di stampa è un elemento importante della nostra Repubblica”. “La tutela delle minoranze non è solo un diritto fondamentale” ma “anche un interesse generale della Repubblica perché il confronto e il contributo delle varie identità è una ricchezza per qualunque Paese democratico” ribadisce il capo dello Stato, rimarcando che “questa esigenza richiede anche sostegni dello Stato, perché questo possa avvenire con concretezza e senza ostacoli”. Mattarella ha anche affermato come tutto ciò sia “parte imprescindibile ed essenziale della cittadinanza europea, che emerge con forza da queste terre e da queste montagne, viste qualche volta come elemento di divisione ma in realtà cerniera che unisce tante aree d’Europa. Queste terre – continua il presidente della Repubblica - sono sollecitate a spinte collaborative e questa esigenza è stata raccolta, tradotta in concreto e consolidata dall’Unione Europea, dal nostro comune futuro. L’integrazione dell’Unione europea ha messo in comune il futuro dei suoi popoli, questo ha consentito di cancellare frontiere e superare divisioni forzose e talvolta innaturali. Tutto questo ha creato una prospettiva crescente che mette in comune tutti i popoli europei, ciascuno con la propria identità, la propria cultura, i propri caratteri ma tutti accomunati da questa comune prospettiva di pace, collaborazione e di crescita comune”.