Abilmente diverso: documentario di Niccolò Castelli Stampa
Scritto da Giovanni Rendina   
Sabato 19 Febbraio 2011 00:00
Active ImageIl mondo che abbiamo di fronte tutti i giorni viene visto da Guido, il protagonista del documentario, in modo un po’ diverso da noi ma certamente con la stessa se non maggiore intensità”.
La presentazione del documentario si è svolta il 17 febbraio alle ore 20.30 al Cinema Lux di Massagno di fronte a una folla di partecipanti particolarmente e diversamente interessata: disabili, familiari, assistenti, giornalisti e forse anche solo curiosi che si sono lasciati gradevolmente contaminare dall’entusiasmo di quanti, anche con risate, applausi e mormorii, hanno animato la visione delle immagini proiettate.
(Foto a lato: il regista a colloquio con gli spettatori)

 

 

abilmente diverso finale 001.jpgQueste sono alcune considerazioni del regista Niccolò Castelli: “abilmente diverso” è una bellissima idea, siamo passati dall’epoca dell’esclusione alla definizione di diversamente abili. Io personalmente trovo tale formulazione inadeguata, inadatta, non mi piace, perché passare dal tempo dell’esclusione a quello dell’eufemismo è anche quasi peggio: …. c’è ambiguità, non chiarezza, in fondo non c’è coraggio di dire le cose come stanno, mentre “abilmente diverso” esprime un bel concetto perché la diversità c’è, esiste …. dobbiamo addirittura difenderla, affrontarla, affrontare quelli che non sono problemi ma questioni, non possiamo nasconderlo! Ci troviamo di fronte a un dato assolutamente negativo quando in una società prevalgono l’esagerazione o l’eufemismo.

Oramai riconosciuto da tutti il diritto umano e civile a una vita indipendente, ci si avvia verso la partecipazione di una larga categoria di persone a movimenti che riescono finalmente non solo ad abbattere ogni forma di discriminazione delle persone affette da disabilità, ma anche a permettere loro in prima persona di scegliere ausili tecnici o altro che riducano il più possibile le condizioni di difficoltà in cui operano.

Quanto agli ostacoli di natura finanziaria o ideologica regolarmente riscontrabili in tali situazioni, tutto sarebbe facilmente superabile attraverso accordi bipartisan tra i leader politici di uno stato.
Forse mi sono lasciato prendere da un certo plausibile entusiasmo nel proporvi queste considerazioni, ma la semplice cronistoria degli interventi che si sono susseguiti in certi casi deve essere messa da parte e lasciare posto ai sentimenti, alle emozioni … quelle che sicuramente proverete anche voi lettori visionando il documentario che andrà in onda domenica 20 febbraio su RSI La1 alle ore 20.45 nell’ambito di “Storie”. 

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