Alla ricerca dello stile. Dal 1850 al 1900 Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 22 Marzo 2018 10:13

stileThe Great Exhibition, la prima esposizione universale del 1851 a Londra, segnò l’inizio di una nuova epoca. Un viaggio nel tempo attraverso l’Europa e la Svizzera, tra il 1850 e il 1900, mostra la ricerca di bellezza, eleganza e stile in relazione all’arredamento d’interni, a prodotti di uso quotidiano, dipinti ed edifici, in un periodo storico che vide le città cambiare volto trasformandosi nelle metropoli che oggi conosciamo e durante il quale vennero fondate scuole di arte applicata e creati campionari. Fu così che ebbe inizio un’appassionata discussione sullo stile ideale.

Grazie a nuovi processi di produzione seriale, invenzioni rivoluzionarie come la lampadina o il telefono divennero accessibili per una platea sempre più vasta di acquirenti. Con l’aumentare della loro diffusione crebbero anche le esigenze estetiche nei confronti degli oggetti prodotti, che ora, pur essendo di uso quotidiano, non dovevano più essere solo pratici ma anche belli. La produzione meccanizzata diede una spinta innovativa al settore tessile, ampliando la gamma delle possibilità di lavorazione e configurazione dei tessuti con l’aiuto di procedimenti chimici. Nell’edilizia si iniziò a utilizzare nuovi materiali come acciaio, cemento armato o vetro, mentre l’arte si affrancò dai rigidi dettami delle accademie. Pittrici e pittori ruppero con l’idea di generi artistici chiaramente definiti e distinti per concentrarsi sulla realizzazione delle proprie idee. Da questo clima di rivolgimenti nacquero anche nuovi stili.

E nacquero anche nuove figure professionali, come quella del progettista o designer (nome derivato dal verbo inglese «to design» che significa disegnare e progettare); figure che dovevano essere formate in un nuovo genere di scuole: le scuole di arte applicata, che in quel periodo sorsero in tutta Europa. Queste allestirono sistematicamente dei campionari che fungevano da modelli e fonti di ispirazione per gli studenti. Arte e artigianato non erano più due poli opposti, bensì si fusero in una nuova disciplina.

Con oltre 300 oggetti esposti fra tessuti, mobili, disegni e dipinti, la mostra «Alla ricerca dello stile. Dal 1850 al 1900» offre uno spaccato assai rappresentativo dell’impronta indelebile che questo mezzo secolo diede all’architettura, all’arte, all’artigianato e all’industrializzazione. Ad arricchirla sono tra l’altro una serie di prestiti straordinari provenienti da prestigiosi musei come il Victoria and Albert Museum di Londra, il Museo austriaco di arti applicate/arte contemporanea di Vienna (MAK) o il non meno rinomato Musée des Tissus di Lione.

L’esposizione nel Museo nazionale è abbinata alla mostra «Ideales Wohnen» (L’abitare ideale), appena inaugurata al Museum für Gestaltung di Zurigo, che offre una panoramica sulle più importanti tendenze del design svizzero del XX secolo nel campo dell’arredamento. Le due mostre sono collegate tra loro mediante un percorso tematico attraverso il parco Platzspitz, illustrato dalla E- Guide scaricabile gratuitamente sullo smartphone. Tra il 23 marzo e il 15 luglio sarà inoltre possibile visitarle entrambe nello stesso giorno con un unico biglietto combinato (da 15 franchi anziché 10 per ciascuna mostra).