DIS/ORGANICA a Biella Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 08 Dicembre 2018 08:53

IMMAGINE SATELLITARE DEL LUOGOUna mostra-evento dal carattere indipendente realizzata in luoghi non deputati tradizionalmente all'arte ufficiale, che entra nelle case, nei giardini, nei cortili e interagisce oltre che con l'ambiente con il pubblico attraverso modalità inusuali. Certo non manca la suggestione che il luogo esercita sugli artisti coinvolti in questa iniziativa ma accanto a questo e ad un aspetto più idilliaco legato a luoghi che hanno ancora un forte legame con la natura - soprattutto se confrontati agli spazi ormai saturi ed antropizzati che caratterizzano molta della nostra esistenza- accanto a questo dicevo, c'è la volontà di affrontare un tema determinato: 

naturale/artificiale - vivente/inerte. 

In effetti la realtà si presenta ai nostri occhi come naturale e artificiale, prima e seconda natura; materia bruta e materia vivente in un continuo dualismo che però appare a tratti insufficiente a rendere conto della sua complessità. In questo caso il tema del naturale è implicito ma non scontato. 

Se da un lato il bello naturale e la nostalgia per un passato che il presente ci fa percepire come migliore è illusorio dall'altro è anche vero che finché il presente non terrà conto delle reali necessità umane la natura continuerà ad apparire quale ultimo rifugio ad un presente irrisolto ed in cui ancora gli esseri umani in molte occasioni risultano privi di ogni protezione.
Del resto il non aver tenuto conto di una dinamica di interazione sostenibile fra natura e attività umane si sta rivoltando contro di noi attraverso le trasformazioni e i danni ambientali di cui ormai quotidianamente la cronaca ci informa. 

Anche il tema di ciò che è percepito come vivo, organico oppure quale materia bruta, inorganica, inerte, in realtà nella sua netta distinzione pecca di semplificazione nel non voler riconoscer agli esseri viventi la stratificata coesistenza delle due condizioni. Resta comunque affascinante, oltre che aperto ad eventuali estensioni anche in senso metaforico, il passaggio o emersione della materia ad uno stadio di coscienza. 

Ed ancor più quando un tale traguardo è considerato un valore, diventa inaccettabile nella sua stridente contraddizione vedere ancora parte dell'umanità reificata, ridotta a cosa. 

A questo proposito vorrei aggiungere che come titolo dell'iniziativa in un primo tempo si era pensato ad "organico / inorganico", questo aveva sollevato perplessità perché poteva portare a restringere il significato al campo dei "rifiuti", peraltro molto interessante a livello ambientale e, metaforicamente, su di un altro piano, non privo di possibili ed interessanti relazioni ad esempio con il famoso Salon des refusés di inizio del secolo scorso in Francia. Ma se questo significato poteva risultare implicito non era esaustivo di un significato che volevamo estendere a livello, oltre che scientifico, esistenziale, filosofico, sociale. 

Dunque il titolo "dis/organica" sta a significare un approccio alla natura e all'es/istente non completamente ascrivibile ad un ruolo o ad una categoria assegnata una volta per tutte. Dis/organica come condizione mai del tutto allineata che proprio per questo è in grado di ritagliarsi quello spazio di libertà indispensabile ad un'evoluzione non solo nel campo dell'arte ma in ogni situazione e attività umana. 

Dall' otto  fino al 16  dicembre 2018

Opere di:

Paola Bisio

Cinzia Ceccarelli

Costarocosa

Graziano Debernardi

Manuela Macco

Armando Riva

Guido Salvini

Roberta Toscano

Paola Zorzi

ORARIO MOSTRA/EVENTO: sabato 11.00-13.00, 14.30-18.30
domenica 11.00-13.00, 14.30-18.00
DOVE: carron ceva / spazio non convenzionale per l'arte contemporanea, via del Collegio 1, Masserano (Bi)