IN MOSTRA A BRESCIA IL RINASCIMENTO “ANIMALESCO” Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Lunedì 03 Giugno 2019 00:00

Fino al 9 giugno, le sale di Palazzo Martinengo a Brescia ospitano un evento unico nel suo genere che documenta, attraverso oltre 80 capolavori, come la rappresentazione degli animali abbia trovato ampia diffusione nell’arte tra XVI e XVIII secolo. La mostra “Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti”, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, in partnership con WWF Italy, trasforma la storica residenza cinquecentesca nel cuore della città in un ideale “zoo artistico”, che consentirà al visitatore di comprendere come l'animale abbia da sempre avuto un ruolo fondamentale nella grande pittura antica. Il percorso espositivo è suddiviso in dieci sezioni che indagano la presenza dell'animale nella pittura a soggetto sacro e mitologico - mettendo in evidenza le simbologie e i significati ad esso connessi - per poi addentrarsi in sale tematiche dedicata a cani, gatti, uccelli, pesci, rettili e animali della fattoria, spesso raffigurati in compagnia dell'uomo. Nell'ultima stanza, invece, sono protagonisti gli animali esotici - scimmie, pappagalli, dromedari, leoni, tigri, elefanti, struzzi - e fantastici, figli cioè della fervida vena creativa degli artisti. Tra le opere di Guercino, Ceruti, Bachiacca, Grechetto, Campi, Cavalier d'Arpino, Giordano e Duranti che giungeranno a Brescia da musei, pinacoteche e collezioni private italiane ed estere, sono da segnalare quattro capolavori del Pitocchetto che per la prima volta sono esposti in una mostra pubblica.