Shunk-Kender al Masi di Lugano Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 29 Febbraio 2020 19:34

01. Shunk-Kender John Baldessari, Pier 18, NYC, 1971Dal 1. marzo al 14 giugno 2020 il Museo d’arte della Svizzera italiana presenta negli spazi rinnovati di Palazzo Reali il lavoro dei fotografi Harry Shunk e János Kender che, attraverso le loro fotografie, restituiscono un’inestimabile testimonianza del mondo dell’arte d’avanguardia e dei suoi più celebri rappresentanti: Andy Wahrol, Christo e Jeanne-Claude, Yves Klein, Daniel Spoerri, Niki de Saint Phalle e Jean Tinguely, immortalati a Parigi e New York tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ’70.

La mostra concepita dal Centre Pompidou di Parigi, in collaborazione con il MASI, è la prima retrospettiva per i fotografi Harry Shunk e János Kender e ne documenta il lavoro quale testimonianza dello spirito di una generazione di artisti interessati alla sperimentazione e alla liberazione sessuale e artistica, costantemente alla ricerca di spazi nuovi e alternativi in cui creare e diffondere la loro arte. Shunk e Kender sono testimoni, ma anche artisti e autori essi stessi, di quel cruciale ventennio del ventesimo secolo. La natura delle loro immagini è doppia poiché costituiscono tanto una documentazione cruciale quanto un’opera fotografica a sé stante. Si stabilisce in questo modo un capovolgimento fondamentale: la fotografia, definita da Charles Baudelaire nel 1859 come “umile serva delle arti”, diventa qui la loro più vitale compagna.

Le fotografie esposte, raggruppate nelle sezioni “Intimità”, “Il corpo in azione” e “Nuovi spazi”, immergono il pubblico nella scena artistica parigina con una serie di scatti di inaugurazioni, mostre e performance: il famoso fotomontaggio Le Saut dans le vide di Yves Klein (1960); gli scatti realizzati durante le sue numerose sessioni delle Anthropométries e quelle di tiro di Niki de Saint Phalle per la mostra Feu à Volonté (1961) o le cene di Daniel Spoerri, come quella organizzata in occasione della mostra 723 utensiles de cuisine (1963). La vicinanza al gruppo dei Nouveaux Réalistes porta Shunk e Kender a immortalarne anche le performances organizzate a Milano nel 1970, in occasione del decimo anniversario della nascita del movimento parigino.

Il duo si sposta poi a New York alla fine degli anni Sessanta per documentare gli Happenings di Yayoi Kusama, le coreografie di Trisha Brown in zone industriali di Soho riconvertite in studi e le sperimentazioni artistiche di Pier 18, un progetto ideato e organizzato dal curatore indipendente Willoughby Sharp, per il quale Shunk e Kender fotografano l’operato di 27 artisti. Gli scatti vengono esposti al MoMA l’estate successiva nell’unica mostra che celebra il lavoro dei due con entrambi ancora in vita.

09. Shunk-Kender Jean Tinguely, luogo sconosciuto, 1960-67Shunk e Kender sono tra i primi ad avventurarsi fuori dallo studio fotografico, accompagnando gli artisti nella ricerca più avanguardista. Quella che si crea tra gli artisti e i fotografi è una profonda empatia, che rende i due l’unico riferimento dei circoli dell’avanguardia tra gli anni ‘50 e ‘70. Da questo singolare legame di fiducia nascono la maggior parte delle fotografie private che ritraggono gli artisti nella loro intimità. Tra quelle esposte, troviamo Robert Rauschenberg a casa circondato dai suoi animali domestici e Andy Wahrol ritratto nei momenti di riposo durante la sua prima visita a Parigi nel 1965 in occasione della mostra dedicata all’artista americano presso la Galleria Sonnabend. Warhol ritorna protagonista in una delle ultime collaborazioni tra i due fotograti, realizzata nel 1971, in occasione della pubblicazione di The Autobiography & Sex Life of Andy Warhol, un libro illustrato da istantanee di Shunk e Kender che raccoglie interviste a persone vicine all’artista: un inestimabile ritratto della figura chiave della scena underground degli anni ‘60. I due fotografi nel 1973 mettono fine al loro rapporto e arrivano all’accordo per cui tutte le fotografie del periodo 1958-1973 sarebbero state firmate con la sigla “Shunk-Kender”, indipendentemente dall’autore dello scatto. Shunk continuerà da solo a documentare la scena artistica del suo tempo fino a un progressivo isolamento che caratterizzerà gli ultimi anni della sua vita.

Il percorso espositivo, curato da Julie Jones, Stéphanie Rivoire e Chloé Goualc’h, si compone di 450 scatti e documenti originali tra i più di 10'000 donati dalla Roy Lichtenstein Foundation nel 2014 e conservati presso la Bibliothèque Kandisky di Parigi.

Sede
Palazzo Reali
Via Canova 10
CH - 6900 Lugano

Orari
Martedì - domenica: 13:00 – 17:00 Lunedì chiuso

Ingresso
Le tariffe e la lista completa di riduzioni e agevolazioni è consultabile direttamente sul sito del Museo.

Vendita online www.masilugano.ch

Contatti

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