Oltre l'immagine....Denise Tunolo Stampa
Lunedì 26 Gennaio 2009 00:00

Active ImageDenise Tunolo, giovanissima artista genovese, ha già uno stile e un carattere artistico ben definito e ricercato. Usa la fotografia, non come rappresentazione oggettiva di se', ma la adopera per esprimere la sua sensibilità percettiva, dove si dissolvono solidità, e certezze. Nelle foto la protagonista indiscussa è se' stessa, ma non certo per ragioni narcisiste, ma come riflessione della propria esistenza, dove l’ampliamento visivo e forse spaziale è lo specchio, del bagno dove vengono scattate le immagini, che risulta un contenitore sterile che assiste ad un evento. (Foto Autoritratto Denise Tunolo)

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Il colore usato, spiazza, respinge ed attira allo stesso modo, dove a riempire la foto, non è il soggetto, lo spazio o i suoi colori, ma la vita stessa con tutte le sue proiezioni e aspettative a volte non risolte e non raggiunte. Dice l’artista che “le mie foto tendono a voler catturare momenti quotidiani dove l’individuo diventa capace di oltrepassare l’identità stessa diventando invisibile”, un annullamento progressivo dell’individuo incapace di uscire ed emergere da uno spazio claustrofobico. Abbiamo raggiunto Denise e le abbiamo posto delle domande, per capire meglio la sua arte:

Da dove parte il tuo lavoro?

Il lavoro artistico parte sempre da una necessità interiore che risulta e possa essere collettiva. Il medium sono io e il fruitore può riconoscersi attraverso le multisfacettature della mia personalità, che cambia e si trasforma anche grazie al traffico linguistico, di scambio, tra me e gli altri.
Gli altri sono la nostra identità, che poi è un buco nero, io, la mia persona: la personalità.
Il mio racconto d'immagini verte proprio su questa dissonanza, su questo conflitto tra: identità e personalità La volontà di essere integri, ad ogni costo, se necessario anche isolandosi, e quella di appartenenza, di riconoscibilità attraverso un ruolo sociale: l'identità.

Ci spieghi la tua arte? e soprattutto la scelta dei soggetti? quale messaggio vuoi lanciare dai tuoi quadri?

Il soggetto del mio lavoro è "la persona", uso me stessa per raccontare i diversi luoghi della mente che ci sorprendono, ogni volta differenti. In qualche modo è un percorso anche esoterico, ascensionale oltre che cerebrale e intellettivo. Racconto di un corpo, il mio, che si muove all'interno di uno spazio circoscritto, quasi claustrofobico, il bagno, un luogo estremamente intimo,"privato". Dove poter mettere in scena il doppio e la necessità di cercarsi, di trovarsi all'interno di tutti gli IO sparsi, e sempre diversi Lo spazio claustrofobico, come stare in una scatola, indica l'impotenza dell'individuo fagocitato dal sociale e finito intrappolato: l'identità.

Che cosa ne pensi delle fiere dell'arte contemporanea, tipo Arte Basel? È un lancio per giovani artisti o solamente l'affermazione di nomi già famosi?

Il mercato dell'arte non ha più senso di esistere, purtroppo o per ragione, ormai l'arte è diventato un messaggio rivolto ad una cerchia sempre più ristretta di "iniziati". L'arte è divenuta sempre più elitaria pertanto non risulta più fruibile a tutti. Su questo argomento ci sono diversi saggi e la problematica dell'arte oggi, verte proprio su questo : arte elitaria o ritorno al mestiere?
L'arte ormai si è talmente intellettualizzata da risultare, talvolta, persino spiacevole alla vista.
Trovo che i giovani, siano molto interessati all'arte, anzi ne fanno parte, il problema è che, il più delle volte, non sanno di esserne i protagonisti.

L'arte contemporanea è elite, anche se interattiva, una sorta di psicoterapia collettiva.  Ma non tutti possiedono gli strumenti idonei per poterne 'leggerla', purtroppo. Pertanto mi domando se fosse lecito tornare al mestire.

Quale opera artistica, famosa, vorresti aver creato tu?

Mi piacerebbe aver creato tutto il lavoro di Michelangelo, dagli affreschi della cappella Sistina, al non finito.

Se dovessi ringraziare qualcuno a chi rivolgeresti questo grazie, nella tua vita artistica?

Un grazie, per quanto concerne la mia formazione, lo rivolgo all'Artista Luciano Fabro, mio insegnante di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. E a Cesare Viel, Artista e docente dell'Accademia Ligustica di Genova.

Quali sono i tuoi prossimi progetti espositivi?

I miei prossimi progetti espositivi vertono sempre sulla mia ricerca : l'identità, la personalità e il corpo.

(Foto: a dx Ossigeno a Sx Fuori, opere di Denise Tunolo)