Licenziata per una polpetta Stampa
Scritto da Alessia Padovan   
Venerdì 09 Ottobre 2009 00:00
panini.jpgBrutta sorpresa per una segretaria tedesca, di 59 anni da ben 34 anni al servizio dell’azienda che non ci ha pensato un attimo  a darle il benservito per un motivo davvero incredibile. Dopo uno dei tanti ed interminabili meeting, il suo capo aveva fatto preparare un buffet per i clienti stremati ed affamati, non tenendo in considerazione che anche lei, avendo lavorato tutto il giorno, potesse avere delle necessità umane.   L’avventata signora, non ha fatto altro, che addentare una polpetta del buffet, vedendosi poi licenziata, perché a detta del suo capo, così viene a mancare il rapporto di fiducia. Il giudice trovandosi di fronte ad una sentenza ridicola, ha cercato tra le due parti un compromesso, ma la ditta di costruzioni è stata irremovibile, addentare dei panini, è far mancare la fiducia riposta dall’azienda nell’operato di una dipendente che era lì da ben 34 anni. La Germania, è la patria del paradosso per quanto riguarda i licenziamenti assurdi, l’anno scorso una ditta di  Oberhausen aveva licenziato un dipendente per aver ricaricato il suo cellulare sul posto di lavoro, provocando un costo per l'azienda di 0,00014 centesimi. Per non parlare di quella volta che a Berlino, una commessa era stata licenziata per essersi appropriata di due buoni deposito per i vuoti di due bottiglie, del valore di 48 e 82 centesimi, dimenticati una settimana prima da un cliente. Mentre  la scorsa primavera la commessa di una panetteria di Friedrichshafen, sul Lago di Costanza, è stata licenziata per un ammanco di cassa di 1,36 euro, una somma inconcepibile e incomprensibile, da parte del datore di lavoro. Certo è che quando si sente parlare di diritti del lavoro, di manifestazioni, di proteste, davanti a queste assurdità, di capisce che c’è ancora molto da fare.