ITALIA-BOSNIA, PROGETTO SULLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Stampa
Scritto da Redazione   
Domenica 15 Aprile 2018 00:00

“Prevenzione e contrasto alla corruzione rappresentano una priorità dell’azione dell’Italia nei Balcani occidentali, in linea con l’importanza da sempre attribuita dall’Unione Europea al rafforzamento dello stato di diritto. L’APIK è un’istituzione chiave per il consolidamento dello stato di diritto in Bosnia ed il contrasto della corruzione e, sulla scia della collaborazione avviata lo scorso anno durante la Presidenza italiana del Processo dei Balcani occidentali con l’Autorità Nazionale italiana per l’Anticorruzione (ANAC), l’Ambasciata d’Italia intende contribuire ulteriormente al consolidamento del ruolo dell’Agenzia in materia di prevenzione della corruzione. A tal riguardo, nel quadro della Presidenza italiana dell’OSCE nel 2018, l’Ambasciata d’Italia ha finanziato un progetto per rafforzare il ruolo di coordinamento di APIK nei confronti delle agenzie competenti per la prevenzione della corruzione ai vari livelli istituzionali, la cui attuazione sarà curata dalla missione OSCE in BiH e dalla stessa APIK”. Così l’Ambasciatore d’Italia, Nicola Minasi, al termine di una visita presso l’Agenzia di Bosnia Erzegovina per la prevenzione della corruzione. Minasi ha sottolineato la priorità attribuita dall’Italia alla prevenzione e al contrasto della corruzione e condiviso la disponibilità dell’Autorità Nazionale italiana per l’anti-corruzione (ANAC) ad assistere le autorità bosniache nel processo di consolidamento dello stato di diritto e di rafforzamento del quadro normativo in materia di prevenzione della corruzione, in armonia con gli standard europei. In tale ottica, la Presidenza italiana dell’OSCE, in collaborazione con la Missione OSCE in BiH e APIK hanno lanciato il progetto “Creating preconditions for effective co-ordination between legislative and executive anti-corruption bodies and teams in BiH”. Ad ulteriore conferma dell’importanza attribuita dall’Italia al tema della lotta alla corruzione, si ricorda che, nel quadro della Presidenza OSCE, il Ministro degli Affari Esteri, Angelino Alfano, ha nominato un proprio rappresentante speciale per il contrasto alla corruzione, nella persona dell’ex ministro della giustizia, Paola Severino.