Arriva il salone del divorzio Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Sabato 14 Novembre 2009 00:00
matrimoni.jpgDopo tante fiere per gli sposi, arriva una nuova moda da Parigi. Ebbene si, Parigi la città della moda, dell’amore, delle dichiarazioni o delle richieste di matrimonio in cima alla Tour Eiffel con la città ai propri piedi, ora sta per lanciare una “moda”, che sa più di cattivo gusto, che di moderno e al passo con i tempi. Le statistiche dicono che quattro coppie su dieci, scoppiano, e gli organizzatori di questa fiera, vogliono mettere a disposizione dei delusi dell’amore, tutto ciò che serve per una separazione. Un po’ come prepararsi ad una vita a due, ma facendo tutto il contrario dei preparativi di nozze.  In 1800 metri quadri di esposizione, il salone è stato suddiviso in cinque zone; questioni giuridiche, psicologia, l’immagine di sé, immobiliare (per trovare una nuova casa a giuste dimensioni), turismo, con viaggi organizzati per single, dove divertirsi  e dimenticare i vecchi dolori, molto di moda ora vanno le crociere, dove più o meno giovani scatenati, cercano di dimenticare un’esperienza che volente o nolente ti segna per la vita. Interessante e futile, e la parte dedicata all’immagine del sé, dove parrucchieri, truccatori, centri estetici vi aiuteranno a cambiare colore di capelli, perdere cellulite, abbronzarvi e magari imparare a valorizzarvi per mettere in risalto la vostra figura e la vostra nuova propensione alla vita. L’aspetto e l’assistenza psicologica è molto importante, pensate che su dieci divorzi, ben otto sono richiesti dalle donne, che l’indipendenza economica e sociale le ha rese libere di non sopportare mariti violenti, oppressivi o semplicemente brontoloni. Il salone del divorzio, ha iniziato la sua fiera a Parigi, offuscando l’immagine della città eterna dell’amore. La socialità del mondo contemporaneo, ha dissolto piano piano, tante certezze, persino il finale di tante favole, “vissero per sempre felici e contenti”, è tutto da riscrivere…forse oggi Cenerentola finirebbe così…”vissero felici e contenti fin che matrimonio non li separi…”