TAV: IL GOVERNO CONTINUERA’ LE VALUTAZIONI SULL’OPERA Stampa
Scritto da Francesca Motta   
Sabato 09 Marzo 2019 00:00

La decisione finale del governo sulla Tav, dell’Alta Velocità Torino-Lione, potrebbe slittare ancora, nonostante il premier Giuseppe Conte avesse assicurato che la scelta tra il sì e il no all’opera sarebbe arrivata entro il prossimo weekend. Al termine del primo vertice di mercoledì sera, 6 marzo, coordinato dal Presidente del Consiglio Conte, alla presenza dei vicepresidenti Di Maio e Salvini, del ministro Toninelli, dei sottosegretari Rixi e Siri, del capogruppo Patuanelli e del senatore Coltorti, Palazzo Chigi ha fatto sapere che “saranno necessari ulteriori incontri non essendoci un accordo finale”. La prima parte della riunione è stata dedicata ad approfondire l’analisi costi-benefici acquisita dal ministero dei trasporti: sono intervenuti in questa fase vari altri esperti che hanno affiancato i membri del Governo e hanno contribuito a sviscerare i contenuti dell’elaborato tecnico in tutti i suoi aspetti. All’esito del confronto si è convenuto che l’analisi costi-benefici sin qui acquisita pone all’attenzione del Governo il tema del criterio di ripartizione dei finanziamenti del progetto tra Italia, Francia e Unione Europea. “A distanza di vari anni dalle analisi effettuate in precedenza e, in particolare, alla luce delle più recenti stime dei volumi di traffico su rotaia e del cambio modale che ne può derivare – spiega il Governo - sono emerse criticità che impongono una interlocuzione con gli altri soggetti partecipi del progetto, al fine di verificare la perdurante convenienza dell’opera e, se del caso, la possibilità di una diversa ripartizione degli oneri economici,  originariamente concepita anche in base a specifici volumi di investimenti da effettuare nelle tratte esclusivamente nazionali”. La mattina del 7 marzo poi il Senato ha approvato una mozione presentata proprio da Movimento 5 Stelle e Lega in cui si impegna il governo a ridiscutere integralmente il progetto della linea Torino-Lione nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”. Al momento però le distanze tra le due parti rimangono nette, con il Movimento 5 Stelle fermo sul no e la Lega sul sì: secondo il capogruppo di M5S al Senato “è un’opera che è partita nel 1994, ora se anche ci prendiamo qualche settimana in più come governo per prendere una decisione credo non sia un vero problema”. La Commissione Europea intanto continua ad attendere con ansia una decisione dell’Italia, ribadendo la necessità dell’opera: “La posizione della Commissione sulla Torino-Lione rimane esattamente la stessa che abbiamo espresso molte volte nelle scorse settimane e nei scorsi mesi alle autorità italiane sia a livello tecnico che a livello politico” spiega il portavoce Enrico Brivio.