LEGITTIMA DIFESA, C’E’ L’OK FINALE. SALVINI: GRANDE GIORNATA Stampa
Scritto da Carla Franceschetti   
Venerdì 29 Marzo 2019 07:21

Il Senato ha approvato ieri giovedì 28 marzo la legge sulla legittima difesa con 201 voti a favore, 38 contrari e 6 astenuti: il testo è ufficialmente legge, grazie anche ai voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato: “Questo 28 marzo 2019 è un bellissimo giorno, non per un partito, non per la Lega, ma per gli italiani perché finalmente è sancito definitivamente dal Parlamento il sacrosanto diritto per chi è aggredito di difendersi in casa sua, senza dover trascorrere anni di giri per tribunali, e senza la possibilità di richieste di risarcimento per i parenti dei rapinatori. Non si distribuiscono armi, ma da oggi i delinquenti sapranno che per loro sarà molto più complicato”. “E' stata una legge approvata a larga maggioranza, tranne dal Pd che voterebbe contro a qualsiasi cosa pur di andare contro la Lega – ha aggiunto Salvini - onore al merito per tutti gli altri, Forza Italia e Fratelli d'Italia”. A chi gli fa notare che in aula per il voto non c'erano ministri M5S, Salvini replica: “Io bado alla sostanza, chi c’era e chi non c’era non mi interessa molto”. E sulle perplessità sul testo da parte di alcuni giuristi: “Non c'è nessuna perplessità da parte di chi ha letto il testo, è chiaro che stiamo con le vittime, non con l’aggressore”. Per una volta in effetti una legge mette d'accordo tutti o quasi, perlomeno nel centrodestra: “E’ una vittoria di Forza Italia - ricorda Mariastella Gelmini - La prima proposta per modificare l'impianto delle norme l'ho presentata io nel 2015. Si poteva fare di più e meglio, ma quello di oggi è un grande passo avanti a tutela del diritto alla difesa dei cittadini”. E il Pd? Per il Partito democratico no, questa “è una legge che cancella uno dei fondamenti della legislazione, quello della proporzionalità tra offesa e difesa. E’ una aberrazione, senza considerare che questa legge interviene su una questione marginale, poche decine di casi all'anno”.