AGROALIMENTARE: EXPORT DA RECORD IN USA E REGNO UNITO PER PAURA DI DAZI E BREXIT Stampa
Scritto da Barbara Barbon   
Lunedì 06 Maggio 2019 00:00

Il 2019 mette il turbo all’export agroalimentare del Made in Italy nei primi due mesi, con un record negli Usa e in Gran Bretagna. È quanto emerge dall’analisi dei dati Istat dell’Ufficio Studi di Cia-Agricoltori Italiani, che fa registrare a gennaio-febbraio un’importante riduzione del deficit della bilancia commerciale agroalimentare italiana (-38%), rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Su base tendenziale, le esportazioni agroalimentari Made in Italy (6,7 miliardi di euro) sono cresciute del 6,6% (+1% per i prodotti agricoli e +7,8% per gli alimenti) mentre le importazioni (7, 2 miliardi) hanno avuto una variazione positiva pari all’1,3% (+5,2% per i prodotti agricoli e -0,5% per gli alimenti). A trainare il boom dell’export agroalimentare sono state le vendite di prodotti agricoli, cibi e bevande tricolori fatte registrare dall’Istat soprattutto in due mercati “storici” per l’Italia. Negli Usa, terzo sbocco commerciale per l’Italia agroalimentare, l’incremento annuo ha sfiorato il 17% mentre in Gran Bretagna (quarto mercato di riferimento), la crescita degli acquisti Made in Italy è valsa oltre 10 punti percentuali. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Cia-Agricoltori Italiani, questa corsa all’approvvigionamento riflette i timori e le preoccupazioni degli importatori presenti nei Paesi che, nei primi mesi dell’anno, sono stati al centro di allarmismi e tensioni politiche sul fronte del commercio internazionale: negli Usa, con le minacce di dazi da parte di Trump e Oltremanica, con l’impasse politica nella gestione della Brexit.