Dal 2021 la Toscana sarà completamente “glifosato free” Stampa
Scritto da Mauro Bardaglio   
Mercoledì 12 Febbraio 2020 12:39

I pesticidi si sono da anni dimostrati pericolosi sia per l’ecosistema che per la vita degli essere umani. Spesso se ne ritrova traccia sul prodotti che mangiamo, nelle acque e finiscono anche nel nostro corpo.

Uno dei più pericolosi ancora in uso è il glifosato che la IARC International Agency for Research on Cancer, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha individuato da diversi anni come sospettato un agente cancerogeno, anche sugli esseri umani alla luce di queste premesse, la regione Toscana di appresta a diventare la prima regione d’Italia ha vietare l’uso di glifosato su tutto il suo territorio anticipando di un anno le disposizioni imposte dall’Unione Europea sullo stop al glifosato che entreranno in vigore l’anno successivo,  il primo passo della regione sarà quello di vietare l’utilizzo di glifosato nell’arco di 200 metri dai pozzi d’acqua destinata all’uso potabile, nelle zone di salvaguardia e nelle aree extra-agricole come le scarpate e lungo i binari ferroviari, a tal senso verrà eliminato il rilascio di nulla osta finora concessi per motivi eccezionali. lo step successivo sarà quello di stipulare accordi con le aziende agricole per condividere delle buone pratiche che verranno individuate e insieme al Genio civile e alla ASL e ad ARPAT, tra le buone pratiche si creerà anche un protocollo da sottoscrivere con i vivaisti per ridurre l’uso di prodotti fitosanitari, eliminare l’uso del glifosato e per promuovere la sostenibilità ambientale. La regione nei prossimi mesi creerà anche un marchio che operatori agricoli e Comuni potranno inserire sui prodotti e sui parchi e giardini comunali non trattati col glifosato e per realizzarlo sarà lanciato un concorso di idee nelle scuole. Sono inoltre previsti incentivi economici per chi utilizzerà il metodo biologici, con uno stanziamento regionale di 15 milioni di euro da destinare a incentivi economici allo scopo di aumentare i terreni biologici presenti nella regione dal 25 al 30%. Inoltre la regione non interverrà solamente sul glifosato ma attraverso una revisione e aggiornamento delle sostanze ammesse in agricoltura dal Piano di utilizzazione per l’impiego sostenibile dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti (PUFF), regolamenterà in modo più chiaro e restrittivo l’uso di diverse altre sostanze pericolose, soprattutto a ridosso di zone più sensibili come corsi d’acqua e pozzi.