VIAGGIO IN SOLITARIA? GLI ITALIANI POST COVID DICONO DI SÌ Stampa
Scritto da Alessia Padovan   
Sabato 18 Luglio 2020 00:00

L’emergenza Coronavirus ha cambiato le abitudini degli italiani quando si tratta di scegliere la compagnia di viaggio. Prima del Covid i nostri connazionali concepivano la vacanza quasi esclusivamente come un’esperienza da fare in compagnia, ma la recente emergenza ha spinto gli abitanti del Bel Paese a considerare il viaggio in solitaria allettante alla stregua di quello insieme. Questo è quanto rilevato da un sondaggio di eDreams, tra le agenzie di viaggi online leader in Europa. Anche a livello europeo, si è avvertita una maggiore propensione a considerare il viaggio da soli un’alternativa altrettanto degna rispetto al viaggiare accompagnati, portando alcuni Paesi addirittura a preferirlo: è il caso ad esempio del Regno Unito, con il 48% delle preferenze a favore, e del Portogallo, con il 46%.In generale, i più indipendenti prima del Covid erano invece i viaggiatori  degli Stati Uniti:  il 24% di loro  accettava infatti di buon grado una vacanza di questo tipo. Partire per conto proprio è un’abitudine che consente, secondo il 51% degli intervistati a stelle e strisce, di conoscere gente nuova. Gli americani si confermano infatti, insieme ai portoghesi, i più socievoli e generosi, dato che dedicherebbero questo viaggio soprattutto a fare volontariato, mentre la maggior parte degli altri Paesi sceglierebbe una meta culturale. Gli svedesi, invece, farebbero più volentieri la valigia per godersi da soli un break in spiaggia, a tutto relax. A metà si collocano i nostri connazionali più solitari, che prediligono soprattutto destinazioni che conciliano mare e sapere (Catania e Palermo le mete top).  Inaspettato poi il podio dell’organizzazione: al primo posto i portoghesi che, campioni di pianificazione del viaggio in solitaria, nel 36% dei casi dichiarano che è l’aspetto più importante per chi sceglie di partire senza compagni. Al secondo, di pochissimo, si piazzano gli spagnoli (35%), seguiti dagli italiani al terzo (31%). Lontani invece i tedeschi, con solo il 17% che vi presta particolare attenzione. Stringendo lo zoom sull’Italia, se prima nel nostro Paese vinceva sicuramente la vacanza in compagnia con l’80% delle preferenze, oggi gli italiani sono indecisi tra la vacanza da soli (40%) e quella condivisa con qualcuno (39%). In particolare, il 48% degli uomini vede in un viaggio di questo tipo soprattutto la possibilità di muoversi liberamente e il 33% di conoscere gente nuova. L’altra metà del cielo, invece, coglierebbe l’occasione di una vacanza da sola più per conoscere meglio sé stessa (33%), oppure anche solo per sperimentare (28%). Da sottolineare che le italiane sono più attente alla sicurezza rispetto alla media globale e meno inclini degli uomini a valutare questo tipo di esperienza in fascia 18/24 anni. All’estero, invece, le ragazze hanno già compiuto il sorpasso, e scelgono di viaggiare da sole subito dopo l’adolescenza anche più spesso dei coetanei. Abbasso i cliché: diciottenni che vogliono conoscere sé stessi, cinquantenni in cerca di gente nuova. Continuando ad analizzare il confronto per età, emergono diverse tendenze che distinguono gli italiani dagli altri intervistati.