GLOBO D’ORO COME “MIGLIOR DOCUMENTARIO” A “VULNERABILE BELLEZZA”, FILM SUL TERREMOTO 2016 Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Lunedì 27 Luglio 2020 00:00

“Vulnerabile Bellezza” del regista marchigiano Manuele Mandolesi vince come “Miglior documentario” alla 60esima edizione del Premio Globo d’Oro, prestigioso riconoscimento assegnato ogni anno da una giuria di più di cinquanta corrispondenti dell’Associazione Stampa Estera in Italia. Già vincitore del Premio come “Miglior film italiano” al Festival dei Popoli 2019, il documentario è prodotto da Respiro Produzioni e selezionato  in concorso allo Sheffield Doc Fest, al Festival international du film de Nancy e al Trento film Festival. Era il 2016 quando tre forti scosse di terremoto devastarono il centro Italia (Umbria, Lazio e Marche). Oltre Amatrice, Accumoli e Castelluccio di Norcia, famosa per la fioritura dei campi di lenticchie, nelle Marche oltre 87 paesi sono andati distrutti o lesionati, tra questi Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. La terra tremò come non aveva mai fatto, cambiando per sempre la vita di migliaia di persone. Tra loro c’è una giovane famiglia di Ussita, paesino in provincia di Macerata famoso per le sue montagne belle da togliere il fiato, che il regista ha seguito per più di un anno dal 2017 al 2018. Michela e Stefano sono degli allevatori e insieme ai loro due figli Diego e Emma in quel terremoto hanno perso la loro casa, la loro fattoria e nonostante le difficoltà – dalla lunga attesa per una nuova casetta di legno alla ricostruzione delle nuove stalle per gli animali - con determinazione e dedizione lottano per ricostruire la loro vita sulle loro amate montagne, dove un giorno potranno tornare ad abitare. Mandolesi entra nella loro intimità familiare in punta di piedi, pur rimanendo a un livello molto profondo di indagine, e mentre si continua a demolire e a ricostruire, con delicatezza racconta la loro storia nel momento più difficile della loro vita, scandita dal passare delle stagioni. Durante il film la voce fuori campo di mamma Michela  racconta la storia del soldatino di piombo che dopo tante peripezie riesce a tornare dalla sua ballerina lì dove la loro storia era iniziata, così come Michela, Stefano, Diego ed Emma che dopo 2 anni sono tornati nella loro Ussita. Ma non per tutti è stato così.  Oggi a distanza di 4 anni dal sisma la ricostruzione non è ancora iniziata e molte delle famiglie vive ancora lontano dalla propria terra o nelle soluzioni abitative d’emergenza. Questo film è per tutti loro.