Il vino è ancora l'uomo a sceglierlo Stampa
Scritto da Francesca Motta   
Venerdì 17 Giugno 2011 00:00
Gli stereotipi sono duri a morire, anche nel mondo del wine & food: secondo gli italiani quando si tratta di scegliere e acquistare il vino, non ci sono dubbi: è un compito che spetta ancora agli uomini. Il 77% degli enonauti afferma che ad occuparsi dello shopping di bottiglie tocca all’uomo di casa, a fronte di un 23% di donne che si assume la responsabilità di decidere cosa versare nei bicchieri. Tocca invece alla maggioranza delle donne (71%) il compito di stare ai fornelli. Tra le abitudini degli appassionati c’è anche quella di bere prevalentemente a cena (46%), di acquistare il vino al supermercato (34%) e di andare al ristorante mediamente 2-3 volte al mese (27%). Quando sceglie le etichette il 32% non segue i consigli di nessuno, preferendo affidarsi alla propria esperienza e curiosità. La maggioranza (64%) si dichiara indifferente alle novità del mercato degli accessori, l’83% presta attenzione all’abbinamento cibo-vino anche quando mangia a casa, e il 63% dedica mediamente un’ora al giorno alla preparazione dei pasti. Sono i risultati del sondaggio realizzato da www.winenews.it, uno di siti più cliccati dagli appassionati italiani, e Vinitaly (www.vinitaly.it), appuntamento enologico di livello internazionale, al quale hanno risposto 1.249 enonauti, ovvero amanti di vino & web. Secondo il sondaggio, gli uomini delegano ben volentieri quando si tratta di cucinare: nel 71% dei casi è la moglie (o la compagna, o la madre) a occuparsi della preparazione dei pasti. Solo il 29% dei “maschietti” si mette personalmente ai fornelli. Gli enonauti sembrano così confermare gli stereotipi delle classiche suddivisioni dei compiti tra uomini e donne, in cui i maschi scelgono il vino e le signore cucinano, nonostante tra gli enonauti sia più alto l’interesse, la sensibilità e l’attenzione verso ciò che si mette in tavola, rispetto all’uomo medio. Ma qualcosa si muove: c’è chi ha risposto di alternarsi ogni tanto nella preparazione dei pasti alla moglie o alla compagna; una percentuale che, seppur minoritaria rispetto al totale delle risposte, sembra comunque mostrare un segnale di maggior coinvolgimento delle “quote azzurre” dedicate alle pentole. Per la frequenza con cui si beve vino, la regola generale è: poco, ma bene. La maggioranza preferisce bere solo a cena (46%), ma è ampio lo “zoccolo duro” che afferma di bere un bicchiere di vino a tutti i pasti (35%). C’è poi chi (15%) ama bere per l’aperitivo, rito letteralmente dilagato nel nostro Paese negli ultimi anni, mentre sono in netta minoranza coloro che bevono unicamente a pranzo (4%).