James Bond? ama solo le more Stampa
Scritto da Redazione   
Domenica 14 Giugno 2009 00:00
daniel_craig_300x400.jpgNon tutti gli uomini preferiscono le bionde, e così è anche per uno dei personaggi più affascinanti del cinema di tutti i tempi: James Bond infatti adora le brunette coi capelli lunghi, lo dice una ricerca americana che si è presa la briga di analizzare le partner del mitico agente 007 in ben 20 film, dagli anni Sessanta in poi: 195 donne in tutto, che nei lungometraggi in questione compaiano in almeno un paio di scene, e che abbiano da recitare un minimo di una battuta o due. L’idea è venuta ai ricercatori della Cleveland State University, in Ohio, e i risultati della ricerca sono stati pubblicati poi sulla rivista Sex Roles. Gli studiosi hanno rivisto scena per scena 20 film del mitico agente inglese, a partire dal primo e più noto, «Licenza di uccidere» (con Sean Connery nei panni dell’agente), del 1962, fino a «La morte può attendere» (interpretato da Pierce Brosnan) uscito nelle sale cinematografiche nel 2002. Restano fuori dall’analisi giusto «Casinò royale» del 2007 e l’ultimo «Quantum of solace», datato 2008, in cui l’agente segreto Daniel Craig viaggia in lungo e in largo per l’Italia. L’analisi ha messo a confronto le 98 attrici con cui 007 ha avuto rapporti sessuali (o che ha semplicemente baciato) con le 97 meno fortunate, che invece non hanno attirato la sua attenzione. E ha poi estrapolato i risultati in base al colore della chioma delle partner: il 27 per cento era bionda, il 40 per cento mora, il 19 per cento castana e il 9 per cento rossa. Una vittoria schiacciante per le brunette, tra cui le preferite risultano quelle con un taglio lungo, rispetto a una pettinatura corta. Ma se non bastasse, l’analisi si è spinta oltre decretando che l’età media della partner ideale è di 26 anni, e che tendenzialmente 007 adora quelle più giovani e longilinee, con l’accento americano (a dispetto delle sue origini europee) e che portino con disinvoltura un’arma da fuoco. Più sono pericolose, ammiccanti, sexy e dai nomi evocativi e più l’agente segreto cade nel loro tranello. Lavoro duro quello dell’agente segreto alle prese con il gentil sesso: la stessa ricerca dice che 2 tra queste hanno tentato di ucciderlo prima di avere rapporti sessuali, 2 proprio nel bel mezzo dell’atto, e 10 a operazione conclusa. E tra le varie protagoniste della lunga saga, a ricalcare il ruolo di Bond girl per antonomasia sarebbero la dottoressa Holly Goodhead (interpretata da Lois Chiles) che fa impazzire Roger Moore in «Moonraker: operazione spazio» del 1979 e il personaggio di Plenty O'Toole (l’attrice era Lana Wood, sorella di Natalie) in «Una cascata di diamanti» del 1971. Qui Sean Connery non può resistere a questa bella, mora, prosperosa, dimostrando ancora una volta che a funzionare, nei film dell’agente segreto, sono soprattutto gli stereotipi femminili.