Migranti situazione insostenibile Stampa
Scritto da redazione   
Venerdì 30 Giugno 2017 08:47

Nel giorno in cui altri 650 migranti sono stati soccorsi in mare nel Mediterraneo, nel corso di cinque diverse operazioni coordinate della Guardia Costiera, l’Italia si decide finalmente a porre formalmente all’Europa la questione immigrazione. Il 28 giugno, navi della stessa guardia costiera, ma anche private e di organizzazioni non governative, sono state impegnate a salvare e portare a terra migranti che viaggiavano in condizioni decisamente precarie, a bordo di quattro gommoni e di un barchino. Una situazione che non fa che confermare la drammaticità delle condizioni in cui operano le forze italiane, drammaticità che è stata ribadita con forza nella lettera ufficiale che il rappresentante italiano presso l’Ue, Maurizio Massari, ha consegnato al commissario per le migrazioni, il greco Dimitris Avramopoulos, su mandato del governo: nella missiva si rimarca la gravità della situazione, a fronte della quale “l’Europa non può voltarsi dall’altra parte. L’Italia chiede una sorta di smistamento delle navi impegnate nel salvataggio dei migranti, così da essere gravata del peso di essere l’unico paese dell’Unione a gestire la prima emergenza: in caso di rifiuto, Roma pensa anche all’ipotesi di negare lo sbarco in Italia alle navi di Paesi che non fanno parte di missioni europee. Avramopoulos ha risposto, che "se necessario siamo pronti a aumentare sostanzialmente il sostegno finanziario all'Italia, è vero che la situazione è insostenibile lungo la rotta del Mediterraneo Centrale, ma il giusto forum per discutere di questo è il Consiglio, a cominciare dalla riunione informale dei ministri della Giustizia e degli Interni della prossima settimana a Tallin".