Via al decreto vaccini Stampa
Scritto da Alessia Padovan   
Martedì 25 Luglio 2017 05:53

 Via libera anche al Senato al disegno di legge sulla prevenzione vaccinale. Anche se non si tratta ancora della versione definitiva e ufficiale, perché il testo è stato modificato e quindi dovrà tornare alla Camera, quella di giovedì 20 luglio per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin è una giornata importante, in cui "l'Italia introduce l'obbligatorietà vaccinale al termine di un dibattito senza fiducia e con grande maggioranza: è un messaggio molto chiaro, bisogna tornare a vaccinarsi per mettere in sicurezza la comunità e i nostri bambini. Abbiamo dato una grande risposta anche all'attuale problema del morbillo". Forse per la prima volta in questa legislatura, ricorda la Lorenzin, il governo non ha posto la fiducia su un decreto. "Un grande sforzo - aggiunge - verrà fatto per formare e informare le famiglie, uno sforzo grazie al quale nei prossimi anni riusciremo sicuramente a colmare il gap vaccinale che abbiamo oggi. Questo provvedimento è a tutela di tutti i bambini, anche di quelli che non si possono vaccinare". Relativamente a chi protesta, secondo Lorenzin "la cosa più triste è che ci siano persone che non hanno fiducia nella comunità scientifica e nei dati, i vaccini sono il farmaco più sicuro ed efficace che esiste, dobbiamo avere molto pazienza e convincere le famiglie dubbiose dell'importanza di vaccinare". Rispetto al decreto, pubblicato a giugno, il testo esce in parte modificato: innanzitutto non saranno più dodici ma dieci, mentre altri quattro (anti-meningococcica B e C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus) saranno raccomandati. E poi il Servizio sanitario nazionale dovrà provvedere anche alle forniture di vaccini monovalenti: il Senato ha infatti approvato l'emendamento presentato dalla relatrice Manassero, che prevede che un soggetto già immunizzato potrà adempiere all'obbligo vaccinale con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l'antigene per la malattia per cui si è già coperti. Confermata, come detto, anche la distinzione nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017/2019 tra vaccinazioni obbligatorie (anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b), vaccinazioni la cui obbligatorietà è sottoposta a verifica triennale (anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella) e vaccinazioni solamente raccomandate. E' stato inoltre confermata l'istituzione dell'anagrafe vaccinale e per l'integrazione degli obbiettivi dell'unità di crisi che monitora le attività del Servizio sanitario nazionale "per renderli funzionali alle esigenze di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali competenti in materia di prevenzione delle malattie infettive nonché di regia rispetto alle azioni da adottare in condizioni di rischio o allarme".