MIGRANTI, SBARCHI -95%. MA SALVINI RESTA AL CENTRO DELLE POLEMICHE Stampa
Scritto da Nicola Nassi   
Venerdì 08 Marzo 2019 12:14

Secondo i dati pubblicati dal ministero dell’Interno lo scorso 28 febbraio sull’immigrazione, gli sbarchi nei primi due mesi del 2019 sono stati 262. Nello stesso periodo di un anno fa erano stati 5.247. Quindi, commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini, “la riduzione degli arrivi dei clandestini supera il 95%. E quest’anno i rimpatri superano di quattro volte gli arrivi: 1.099 stranieri sono tornati nel paese d’origine (1.013 forzati e 86 volontari assistiti). Dalle parole ai fatti”. Intanto però la questione immigrazione anima il dibattito politico e non solo, con un affondo alla politica salviniana che arriva dal congresso di Magistratura Democratica, uno dei poli della magistratura italiana: “La costruzione di nuove soggettività di tipo identitario è parte rilevante della strategia del populismo e dei neonazionalismi, che, alimentando strumentalmente la percezione dell’invasione da parte degli stranieri, ha innescato anche nel nostro Paese una deriva xenofoba e razzista, e sta rimettendo in discussione i principi e i valori fondanti della democrazia europea” afferma nella sua relazione la segretaria generale Mariarosaria Guglielmi. E Pier Antonio Panzeri, capo delegazione degli eurodeputati della sottocommissione Diritti dell’uomo in visita a Roma, sostiene che “dopo il dl Salvini c’è un problema per i diritti umani”, aggiungendo di non aver ricevuto risposta alla richiesta di incontro avanzata al responsabile del Viminale. Sabato 2 marzo a Milano si è tenuta la manifestazione “People - Prima le persone”. “La politica della paura e la cultura della discriminazione – sottolineano gli organizzatori - vengono sistematicamente perseguite per alimentare l’odio e per creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà. Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere”.