Conte si dimette e va da Mattarella Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 21 Agosto 2019 07:43

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha parlato in Senato della crisi di un governo ormai giunto al capolinea, annunciando quindi le proprie dimissioni che saranno consegnate al presidente della Repubblica. Nel corso dell’intervento, dove non sono mancate critiche nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il premier Conte ha spiegato le ragioni per le quali non ha più senso continuare l’esperienza del governo gialloverde, dove gli attriti e le divergenze di vedute superano ormai da tempo i punti in comune . “Questo esecutivo è nato per intercettare l’insoddisfazione dei cittadini che hanno manifestato l’idea di un cambio netto rispetto al passato”, ha commentato Conte ricordando alcuni passaggi significativi di questi quattordici mesi di attività. Il Premier ha tenuto a menzionare in particolare il decreto Codice Rosso, il decreto Crescita, il decreto Sblocca Cantieri e il Reddito di Cittadinanza.

Conte ha criticato la decisione del leader leghista di porre fine al governo all’indomani dell’approvazione del decreto Sicurezza Bis e dei risultati ottenuti proprio dalla Lega alle recenti elezioni europee. Insomma, una decisione quella di Salvini che per Conte sarebbe “inopportuna”, considerando “la possibilità di andare a questo punto con molta probabilità ad elezioni anticipate in autunno, con il rischio di ritrovarsi in esercizio finanziario provvisorio o in balìa dei mercati e degli sbalzi dello spread”, ha sottolineato Conte ponendo l’accento sul lavoro che ci sarebbe stato ancora da fare, come per esempio quello in materia di riforma della giustizia. Il presidente del Consiglio ha inoltre rivolto un pensiero ai connazionali all’estero. “Compito di un governo è lavorare per offrire ai giovani delle opportunità: ogni giovane che va via dall’Italia e non vi ritorna è una sconfitta per il Paese. Questo è un declino difficile da arrestare se non si riuscirà a trattenere i connazionali in partenza: per far ciò, occorre però investire in ricerca, istruzione e occupazione soprattutto nelle aree più disagiate”, ha quindi puntualizzato Conte.