SOLO IL 40% DEGLI ITALIANI LEGGE ALMENO UN LIBRO L’ANNO Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Martedì 09 Gennaio 2018 00:00

Nel 2016 continua la flessione del numero di lettori di libri, confermando la tendenza negativa avviata nel 2010. A partire dall'anno 2000, quando la quota di lettori era stimata al 38,6%, l'andamento è stato crescente fino a toccare il massimo nel 2010 con il 46,8%; poi vi è stata una diminuzione continua fino a tornare, nel 2016, al livello del 2001 con il 40,5% di persone di 6 anni e più che hanno letto almeno un libro nell'ultimo anno, per motivi non strettamente scolastici o professionali. E' quanto rileva l'Istat nell'indagine "Produzione e lettura di libri in Italia", diffusa questa mattina. La flessione, si legge nel rapporto Istat, ha interessato in modo particolare i più giovani. La quota di lettori tra i 15 e i 17 anni è diminuita dal 53,9% del 2015 al 47,1% del 2016. Anche tra i 20 e i 24 anni si passa dal 48,9% di lettori al 44,7%. Il divario tra uomini e donne nella propensione alla lettura si manifesta fin dal 1988, anno in cui si dichiaravano lettori il 39,3% delle donne rispetto al 33,7% degli uomini. Nel 1998 la distanza aumenta: legge il 46,4% delle donne e il 36,7% degli uomini; infine nel 2016 la percentuale di lettrici sale al 47,1% e quella dei lettori scende al 33,5%. In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze tra gli 11 e i 19 anni (il 58,7% ha letto almeno un libro). La quota di lettrici scende al di sotto del 50% dopo i 60 anni, per i maschi è sempre inferiore a tale valore in tutte le classi di età.