LEONARDO DA VINCI, L’ITALIA IN FESTA PER IL GENIO Stampa
Scritto da Carla Franceschetti   
Mercoledì 20 Marzo 2019 00:00

 Il 2 maggio 1519, ad Amboise, in Francia, moriva Leonardo Da Vinci, "genio multiforme, talento indomito, sempre alla ricerca di nuove sfide", come lo ha definito il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 13 marzo, aprendo la conferenza stampa indetta per illustrare gli eventi delle celebrazioni organizzate per il cinquecentenario della sua morte. A "Leonardo 500", erano presenti insieme al premier, il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli, il ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, i sottosegretari agli Esteri Guglielmo Picchi e allo Sviluppo economico Armando Siri, il presidente del comitato Leonardo Paolo Galluzzi. A promuovere e presentare l'evento, il sottosegretario ai Beni culturali Lucia Borgonzoni. "Gli eventi, già più di 500, proseguiranno fino all'aprile del 2020. Il nostro è un Leonardo per tutti: abbiamo inserito anche tutte le diverse sfaccettature di un genio italiano così poliedrico”, ha spiegato la Borgonzoni. La zecca dello Stato ha coniato una moneta da 2 euro con un particolare della "Dama con l'ermellino" celebre dipinto di Leonardo da Vinci conservato al Museo Czartoryski di Cracovia; Poste Italiane ha realizzato annulli filatelici e il 2 maggio saranno emessi 4 francobolli da 4 quadri, "La scapigliata", "l'Adorazione dei Magi, "Lo studio dell'occhio" e "Il ritratto del musico". Il Giffoni Gilm Festivl gli dedicherà l'edizione di quest'anno. Enel sostiene una serie di iniziative, in collaborazione con istituzioni locali, per far conoscere, attraverso il racconto su Leonardo, in particolare il suo contributo alla crescita delle comunità. Partecipazione anche da parte di Fincantieri, Google Arts e tutto il mondo dell'audiovisivo, dalla Rai fino a Sky Arte. “Una festa che durerà tutto l'anno, volta a celebrare un genio sempre invocato, che ci rende orgogliosi, anche come sistema Italia”, ha voluto sottolineare il Presidente Conte.