IL POLO MUSEALE DELLA CALABRIA CELEBRA RAFFAELLO SANZIO Stampa
Scritto da Francesca Motta   
Mercoledì 15 Aprile 2020 00:00

In occasione dei 500 anni della scomparsa di Raffaello Sanzio, il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia e il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, entrambi all’interno del Polo museale della Calabria, ne hanno celebrato, nei giorni scorsi, l’arte, evidenziandolo come grande cultore dell’antico e dell’architettura, e ricordandone, in particolare, la sua opera di classificazione e studio dell’architettura di Roma antica.
Raffaello, infatti, venne incaricato da Papa Leone X di sovrintendere la custodia e la classificazione dei marmi dell’antica Roma. A tal proposito l’artista condusse uno studio dei monumenti romani e fu tra i primi ad arrivare ad un esame delle strutture e degli elementi architettonici così approfondito.
Tale incarico gli fornì anche l’opportunità di realizzare una pianta che raffigurava Roma nell’età imperiale. Attraverso l’uso di uno strumento dotato di bussola realizzò così dei rilievi e delle rappresentazioni ortogonali delle vestigia antiche.
L’ammirazione per la cultura classica da parte di Raffaello fu grandissima, tanto che il grande artista nelle sue opere fu portato ad emularla.
“Celebrato, dunque, Raffaello – spiega la direttrice dei due musei, Bonofiglio - come cultore dell’antico ed in particolare dell’architettura con i reperti architettonici provenienti dal Cofìno e dal Parco delle Rimembranze insieme ai i frammenti del frontone di epoca arcaica rinvenuti a Parco del Cavallo, dal Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide”.