L'italiano secondo Antonelli Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 11 Novembre 2016 00:00

“Un Italiano vero. La lingua in cui viviamo” (Rizzoli 2016), è il nuovo volume di Giuseppe Antonelli che costituisce una sorta di breve compendio dell’evoluzione dell’italiano nell’era di WhatsApp, delle e-pistole, delle chat e dei social. Un testo agile e godibile dove si discorre di emoji, dialettismi, anglismi, espressioni alla moda. Al vaglio delle riflessioni la storia della nostra lingua, e in particolare quel momento di svolta nel primo Cinquecento dove si fondò la “Volgar lingua”, ovvero l’italiano corrente. Nel 1525, infatti, si dettarono le prime regole nel più celebre dei manuali sulla lingua italiana, le Prose della Volgar lingua di Pietro Bembo.

Di recente è stato ritrovato l’esemplare con correzioni di mano dell’autore, testimone dei dubbi e delle riflessioni del nostro primo linguista; in questa occasione verrà presentata e illustrata la scoperta. L’italiano non è solamente la lingua che “parliamo”, ma è la lingua in cui viviamo, ogni giorno, ogni momento. E’ come l’aria che ci circonda: non ne siamo consapevoli fintanto che crediamo di conoscerla e utilizzarla al meglio. Ma non sempre è così. Giuseppe Antonelli, docente all’Università di Cassino e voce radiofonica del più riuscito programma sulla Lingua italiana (La lingua batte – Rai3) ci guiderà a capire come e perché è doveroso un uso più consapevole, maturo e divertente dell’italiano. Partendo dal presente, da quella grammatica d’uso che si è imposta sulle tante grammatiche di studio: perché la lingua è materia viva, in continua evoluzione e involuzione.