Nicoletta Santini, La Mummiona e altre storie Stampa
Scritto da Giuseppe Muscardini   
Giovedì 01 Ottobre 2009 00:00
lamummiona.jpg Poiché esiste un approccio fisiologico alla lettura, quando si apre un libro per la prima volta si rincorre la presenza di certi indizi, generalmente notizie sull’autore e un qualche cenno sul contenuto, di solito anticipato dal titolo. Ma, si sa, non sempre i titoli rivelano i contenuti. ( Foto a sx la copertina del libro) mummiona.jpgAnzi, nella maggior parte dei casi assolvono alle intenzioni volutamente ermetiche dell’autore, per creare attorno alla pubblicazione curiosità e desiderio di una maggior investigazione. Nel libro di Nicoletta Santini, il titolo è tutt’altro che enigmatico, ma limpido, trasparente e godibile come le belle tavole che sono a corredo del testo. La Mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino prelude ad una distribuzione non casuale di testi in forma di racconti che hanno come protagonista non tale Mummiona, ma una gatta dal nome curioso di Panino Panino, come recita anche il sottotitolo del libro.
E qui la prima piacevole sorpresa. I racconti in realtà sono tre, raccolti in 136 pagine di vero godimento per la presenza di una prosa sciolta e fruibile tanto dai bambini, a cui il libro sembra essere destinato, quanto dagli adulti. La seconda sorpresa è la scoperta di una sequenza continua dei racconti, con la gatta Panino Panino come protagonista e la Mummiona come vera e propria mummia egizia che, al pari dei recenti film di una nota serie, all’interno della sua piramide inizia ad animarsi spaventando a morte un gruppo di animali di specie diverse, ma legati da vera amicizia, cui si aggiunge uno scheletro di nome Scheo.
   Si ha l’impressione, come anche per le altre due storie intitolate rispettivamente Panino Panino contro Drakulon de Drakulone e Il ritorno di gatti zombi, che gli intrecci narrativi siano scaturiti in corso d’opera nell’ambito di una mirata attività didattica condotta con i bambini, nella più valida tradizione pedagogica inaugurata quaranta anni fa da Gianni Rodari. Se così non fosse non si comprenderebbe il tentativo evidente dell’autrice di recuperare, riuscendovi, quelle peculiarità spontanee dell’umorismo infantile giudicato sciocco dagli adulti, ma dove l’uso della parola trasfigurata in senso creativo gioca un ruolo non secondario nello sviluppo del linguaggio nelle diverse fasi evolutive del bambino, interagendo necessariamente con il processo cognitivo. Lev Semënovič Vygotskij docet.

Nicoletta Santini ne è ben consapevole, come dimostra l’alternanza puntuale delle scansioni narrative intervallate nel testo da parti di necessarie congiunzioni rese graficamente in corsivo.
   Ma come avviene per ogni buon libro di avventure, zoomorfa o antropomorfa che sia la natura dei protagonisti, anche qui le sorprese non mancano e sono continue. E così scopriamo che l’autrice è anche una pittrice di straordinaria capacità figurativa. A confermarlo sono le sette tavole illustrate all’interno del libro, dove l’uso sapiente del colore e del tratto espressivo impreziosiscono lo svolgersi della narrazione.    Resta la domanda iniziale. Dovendo scegliere a scaffale un libro che ci farà compagnia per ore durante un lungo viaggio in treno, o più semplicemente nella gestione della nostra ordinaria quotidianità, non sarebbe forse preferibile ignorare i dati biografici del suo autore, professione, età, premi conseguiti, per gettarsi sul testo e sulle eventuali immagini che lo accompagnano? Nel caso di Nicoletta Santini e del suo libro la regola vale. Dalle sue pagine e dalle sue tavole illustrate sgorgano con naturalezza i tratti del narratore di razza. Non abbiamo bisogno di altri orpelli, né di annotazioni biografiche a margine, né di precisazioni su risvolti editoriali. Sarebbe superfluo. Questo libro ne è privo e giustappunto parla da solo.

   Nicoletta Santini, La Mummiona e altre storie. Le avventure della gatta Panino Panino, Civitavecchia – Roma, Prospettiva Editrice, 2005