PAUL DE GRAUWE E “I LIMITI DEL MERCATO” Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Lunedì 02 Luglio 2018 00:00

Se quel che conta è la prosperità delle persone, il mercato e lo stato, eterni poli fra cui oscilla l’economia, non sono altro che strumenti per raggiungere quell’obiettivo e a nulla valgono le prese di posizione ideologiche. La contrapposizione stato vs mercato è superata: sarà sempre necessario prevedere un mix dei due. In questa dialettica che difficilmente trova un equilibrio, spesso eventi dirompenti vengono a favorire pericolose estremizzazioni. Avendo acquisito un potere maggiore, a causa della globalizzazione, il mercato finirà per scontrarsi con i suoi limiti? Dobbiamo prepararci al rovesciamento del sistema capitalistico e alla supremazia dello stato? Ciò porterà prosperità? Il mercato deve preoccuparsi di creare welfare o è responsabilità dello stato assicurarlo ai cittadini? Discutere di tali interrogativi significa affrontare alcuni dei temi cruciali del nostro tempo, dal cambiamento climatico alla disuguaglianza crescente. Sono gli interrogativi a cui cerca di dare una risposta il libro di Paul De Grauwe “I limiti del mercato”, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino. De Grauwe è professore alla London School of Economics. È stato membro del parlamento del Belgio dal 1991 al 2003. Con il Mulino ha pubblicato “Economia dell’Unione monetaria” (10a ed., 2016).