LA STORIA D’AMORE DI ALESSANDRO VOLTA Stampa
Scritto da caterina Rimani   
Sabato 11 Gennaio 2020 14:20

Nel 1789 Alessandro Volta ha quarantaquattro anni, occupa la cattedra di Fisica sperimentale all’Università di Pavia – allora uno dei principali poli scientifici d’Europa – ed è tra gli scapoli più ambiti della nobiltà lombarda. Figlio cadetto di un’ottima famiglia, non solo è famoso in tutto il mondo per i suoi studi sull’elettricità, ma è bello, spiritoso, elegante nonché un tombeur de femmes senza alcuna propensione ai legami. Tutto cambia quando nella primavera di quell’anno conosce una giovane cantante lirica, Marianna Paris: Alessandro se ne innamora perdutamente e da quel momento lei diventa la sua ragione di vita. È una passione ricambiata ma difficile da regolarizzare: la mentalità bigotta dell’epoca non consente che un professore di un ateneo così prestigioso sposi una donna di un ceto popolare dalla professione così sconveniente. Un’intera società si schiera contro di loro: la famiglia Volta, l’ambiente accademico e il governo di Milano. Alessandro ingaggia una lotta disperata che durerà tre anni, giungendo a supplicare persino l’imperatore Leopoldo II d’Austria. Con questa storia vera scritta sulla base di una rigorosa documentazione – tra cui gli appassionati epistolari di Alessandro – Paolo Mazzarello in “Il professore e la cantante. La grande storia d’amore di Alessandro Volta” (in arrivo per Bompiani) non solo ci mostra il lato umano e inesplorato di un genio destinato con le sue scoperte a cambiare il mondo, ma ricostruisce lo spirito di un’epoca straordinaria percorsa dai venti dell’Illuminismo, del progresso scientifico e della Rivoluzione francese. Mazzarello insegna Storia della medicina all’Università di Pavia. Per Bompiani ha pubblicato "Quattro ore nelle tenebre" (2016), "L’elefante di Napoleone. Un animale che voleva essere libero" (2017) e "L’inferno sulla vetta" (2019).