“Il mito del successo americano: dobbiamo lasciare l’Italia?”. Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 09 Maggio 2015 00:00

Ventidue interviste a persone che, credendo nella loro vocazione, si sono distinte in diversi settori, dal giornalismo alla letteratura, per arrivare a chi ha dedicato la propria vita alla ricerca scientifica o si è inventato un mestiere partendo dalle proprie passioni. Sono gli italiani di successo che, in un’epoca tanto difficile e in un Paese dove il nepotismo la fa da padrone da sempre, ce l’hanno fatta. Lavoratori che hanno scelto di vivere nel Belpaese e che ci sono riusciti con le proprie forze, fornendo così un valido spunto e una speranza a chi ci sta provando. Elisa Simonelli, giornalista e scrittrice, ex inviata di “Porta a Porta”, ha raccontato in “Il Paese dove tutto è possibile. Storie di italiani che ce l’hanno fatta” (Giulio Perrone Editore, pp. 230, euro 16) la storia di chi è riuscito nella propria carriera senza essere figlio d’arte e senza dover rinunciare alle proprie aspirazioni e tantomeno a vivere nella propria terra di origine. Il libro è stato presentato a New York, presso la Casa Italiana Zerilli Marimò, il 29 aprile, nell’ambito dell’incontro-dibattito dal titolo “Il mito del successo americano: dobbiamo lasciare l’Italia?”.