Gli “Eroi” di Carmelo Fazio Stampa
Scritto da Livia Borghetti   
Sabato 04 Giugno 2016 10:56

liviaCarmelo Fazio, già autore di un libro di poesie “Verso Nord Verso Sud. Poesie Migranti”, è terzo classificato con il suo primo romanzo ‘A Mazzucca del premio letterario sezione narrative “La finestra Eterea 2013” concorso internazionale di poesia, prosa e arti figurative. Fresco di stampa il suo secondo romanzo ‘Eroi’, che parla della Prima Guerra Mondiale, uscito nelle librerie del suo paese Augusta, ridente cittadina della Sicilia orientale, ed a Milano. 

Una coralità dei personaggi che vertono sulle tragiche vicende della Grande Guerra, dei suoi involontari protagonisti, come il Sottotenente Domenico Costa e il Fante Benedetto Fazio ma anche delle  migliaia e migliaia di giovani e giovanissimi che si videro catapultati in un macabro gioco più grande di loro e che in molti non fecero ritorno. Nel romanzo si incrociano momenti di vita quotidiana, scandita dai ritmi dei lavori umili, stagionali, dall’alternarsi delle stagioni ed in parallelo con l’immobilità dei drammi nelle trincee e degli insensati assalti sotto il fuoco nemico, al grido “Per l’Italia … per la vittoria!” in atti eroici, con sprezzo del pericolo, che non saranno mai in pieno riconosciuti, apprezzati e ricordati. Le esistenze dei soldati, quelle dei loro cari e dei compaesani tutti, vengono sconvolte dalle atrocità della guerra, ma non perdono la tenerezza degli affetti, delle passioni, dei momenti di vita e del destino infausto, l’illusione, il sogno e la speranza. Di grande efficacia i dialoghi in dialetto locale che rendono la narrazione più vera e sincera come la copiosa documentazione fotografica. Definirlo romanzo è troppo riduttivo, due luoghi geografici lontanissimi e pur legati a stretto filo in un continuo rimando dalla misera se pur tranquilla vita quotidiana di Augusta ed il fronte, scenario di un conflitto sanguinoso, dove emergono sentimenti forti, sublimi di abnegazione, solidarietà, coraggio, paura, condivisione, amicizia, sofferenza, speranza, amore per i cari lontani, la consapevolezza del possibile non ritorno. 

Quali sono le ragioni che l’hanno indotto a scrivere storie di vita vissuta di personaggi minori? Ecco. La mia voglia di scrivere nacque per caso. Dal 2008 mi dedico alla scrittura, pur non definendomi uno scrittore ma un semplice apprendista del mondo letterario. Non ho titoli accademici ma la laurea di vita vissuta e l’esperienza di sbarcare il lunario ogni giorno per tirare avanti in questa società che ci modella a sua immagine. Diventai poeta per caso e pubblicai il mio libro di poesie, una raccolta di tutti i miei scritti in vari fogli di carta e lasciati, come si suol dire, nel cassetto. Il titolo del libro era “Verso Nord Verso Sud – Poesie migranti-”. Nel 2014 volli intraprendere la strada del romanziere, dettatomi a suggerimento dalla mia maestra elementare Franca Poli che rincontrai dopo cinquanta anni al mio paese. Mi prefissai, allora, di raccontare storie del mio paese usando come traino portante personaggi tipici della città di Augusta. In primis, iniziai con una nobildonna che era stata emarginata dalla comunità paesana perché, seppur nobile, decaduta e andata fuori di testa. Io, con tutto rispetto per questa donna, ho ricamato una storia romanzata in base all’ispirazione che mi dava il suo modo di essere e non certo per la sua storia vera. 

Cosa la ha ispirato “Eroi”? Oggi sono al secondo romanzo di questo mio impegno che si tradurrà in una trilogia paesana di storie vissute e di storia contemporanea. Con questo racconto voglio onorare tutti quei ragazzi che persero la vita in quella scellerata guerra e di cui, in questi anni, ne dovremmo onorare la memoria al suo Centenario. Io l’ho fatto per i miei concittadini, prendendo ad esempio la storia di due ragazzi che combatterono nelle trincee del Pasubio e della Vallarsa nel Trentino, contro gli austro-ungarici.

Come sono state accolti i suoi romanzi nella sua città natale?  Con molto entusiasmo: per fine maggio ho in programma due presentazioni, una alla scuola media, un plesso scolastico intitolato proprio ad uno dei protagonisti del Romanzo il Sottotenente Domenico Costa, poi la serata prevede quella ufficiale al Circolo Unione in centro città. Saranno con me in appoggio la mia Maestra elementare Franca Pioli ed il fratello Giuseppe Max Poli. Presenzierà il presidente della commissione storia Patria della città di Augusta Giuseppe Carrabino.