CINEMA, IN INDIA IL FILM “NONOSTANTE LA NEBBIA” CON FINOCCHIARO E TIRABASSI Stampa
Scritto da Alessia Padovan   
Mercoledì 27 Novembre 2019 00:00

Sarà “Nonostante la nebbia” (Il mio nome è Mohammed) di Goran Paskaljević a inaugurare la 50esima edizione del GOA International Film Festival, la manifestazione di cinema più importante dell’India. Il nuovo film di Paskaljević sta riscuotendo grande successo nel circuito festivaliero e solo tra ottobre e novembre è stato selezionato in numerose manifestazioni tra cui il Festival di Valladolid in Spagna e in Estonia al Tallinn Black Nights Film Festival Tartu . E il 20 novembre è stato proiettato in apertura al festival di GOA alla presenza di Paskaljević insieme ai due giovani protagonisti, Ali' Mousa Ali Sahran e Gabriele Donnin, all’attore Paolo Triestino, al direttore della fotografia Milan Spasic e alla produttrice Mariella Li Sacchi. Dopo Goa “Nonostante la nebbia” sarà proiettato in altri tre festival indiani: International Film Festival del Kerala, International Film Festival di Chennai e International Film Festival di Pune. Tra le manifestazioni a cui “Nonostante la nebbia” ha partecipato c’è anche il Carthage Film Festival in Tunisia: “la competizione è aperta solo a film di produzione africana, ma è importante e siamo contenti che il film abbia avuto visibilità in un paese dove i migranti sono percepiti in un modo diverso dal nostro”, sottolineano i produttori Mariella Li Sacchi e Amedeo Letizia. Il film è una coproduzione Italia, Serbia, Francia e Macedonia, prodotto da Cinemusa con Rai Cinema in co-produzione con Nova Film, Rosebaud Entertainment Pictures e Sektor Film e con la collaborazione di Zepter International. Tra le voci più sensibili del panorama europeo, Goran Paskaljević ha girato la pellicola in Italia e in Serbia scegliendo tra gli interpreti Donatella Finocchiaro, Giorgio Tirabassi, Franceso Acquaroli, Paolo Triestino, Gabriele Donnin, Pino Calabrese e con la partecipazione di Luigi Diberti e Anna Galiena e per la prima volta sullo schermo Alì Mousa Sarhan.