Al Festival di Venezia un film sui detenuti nel carcere di Opera Stampa
Scritto da redazione   
Giovedì 08 Settembre 2016 06:48

Si chiama "Spes contra Spem - Liberi Dentro" il nuovo docufilm del regista milanese Ambrogio Crespi, girato interamente all'interno del carcere di Opera. Il filmato, presentato oggi alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, e' incentrato sul tema del "fine pena mai" ed e' stato realizzato con le testimonianze dei detenuti della casa circondariale milanese, di giudici e di addetti ai lavori. I protagonisti sono uomini condannati all'ergastolo ostativo. Non sono attori, ma persone che raccontano la loro vita. Oltre ai detenuti hanno partecipato al progetto anche il direttore del carcere di Opera Giacinto Siciliano e la polizia penitenziaria, con la collaborazione dell'Associazione "Nessuno Tocchi Caino". Insieme al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, alla proiezione erano presenti due rappresentati del consiglio regionale della Lombardia: il Presidente della Commissione speciale Carceri Fabio Fanetti e il Presidente della Commissione speciale Antimafia Gianantonio Girelli. "Un filmato emozionante - ha commentato Fanetti - che racconta il carcere nella totalita' della sua umanita' e che rimarca ancor di piu' il ruolo del carcere come strumento di rieducazione e non solo di reclusione. E' opportuno promuovere ad ogni livello questo film e farlo conoscere specialmente nelle scuole: del carcere devono occuparsene tutti". Anche per Girelli il docufilm "pone una seria riflessione sulla condizione dei detenuti e sulla necessita' di costruire veramente percorsi di recupero e di speranza. Bisogna ragionare su una pena giusta in senso riparativo. Il film di Crespi rappresenta un vero manifesto contro la mafia: sentire persone che hanno commesso crimini efferati parlare di loro, del loro passato e del loro futuro, aiuta ad insegnare il valore della legalita'".