LuganoInScena : Belve Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 06 Febbraio 2019 00:00

Grande Teatro con LuganoInScena: il 19 e 20 febbraio andrà in scena Belve – una farsa sul potere e sul denaro del talentuoso regista Massimiliano Civica; il 23 e 24 febbraio il maestro del teatro contemporaneo europeo Romeo Castellucci tornerà al LAC dove presenta Democracy in America, visionaria riflessione sulla democrazia e sul teatro.

Un nuovo appuntamento del Focus Nuovi Orizzonti dedicato alla nuova drammaturgia: martedì 19 e mercoledì 20 febbraio alle ore 20:30 sul palco del LAC andrà in scena Belve – una farsa scritto da Armando Pirozzi, diretto dal talentuoso regista Massimiliano Civica. Belve racconta l’evolversi, al limite del delirio, di una cena tra due coppie diverse tra loro ma intimamente legate. In un clima di crescente tensione e violenza, tra frutti di mare, strane macchinazioni e improbabili convitati, la storia ribalta di continuo il folle gioco del dominio che ogni personaggio stabilisce sull’altro: una riflessione sul denaro e sul potere che ne deriva, attraverso una farsa che si fa prossima all’incubo, alla follia e al thriller, anche se capace di assumere ben presto la forma di un gioco paradossale, decisamente divertente e fuori di testa. In scena un cast di sei bravi attori, tra cui Monica Demuru e Aldo Ottobrino, nelle vesti dei padroni di casa che invitano a cena il Commendatore Giocondo Di Vano qui Salvatore Caruso e sua moglie interpretata da Alessandra De Santis, con lo scopo, già fallito una volta, di eliminare Caruso. “La nostra scommessa – afferma Civica – è quella di mettere in scena una farsa che faccia ridere il pubblico non a denti stretti ma a bocca aperta”.

Martedì 19 febbraio, prima dello spettacolo Belve alle ore 18:00 al LAC (Sala Refettorio) Carmelo Rifici, direttore artistico di LuganoInScena, terrà un incontro aperto a tutti intitolato La nuova drammaturgia per introdurre e accompagnare la visione di Belve e quelle di Democracy in America di Romeo Castellucci e The Night Writer - Giornale notturno di Jan Fabre.

Ingresso libero, prenotazione consigliata.

Protagonista indiscusso della scena teatrale internazionale, Romeo Castellucci torna a Lugano dopo la seguitissima lectio magistralis del marzo 2018 dove presenta Democracy in America, che vedremo al LAC sabato 23 (ore 20:30) e domenica 24 febbraio (ore 16:00). Artista visionario, capace come pochi altri di innovare la sintassi del linguaggio teatrale, Castellucci è artista in grado di dare vita, nei suoi spettacoli, a immagini potenti e suggestive, seminando dubbi, inducendo riflessioni e ponendo domande che toccano le radici più profonde del nostro essere e del nostro agire.

Di Democracy in America sono protagonisti Elizabeth e Nathanael, una coppia di contadini puritani che intende trasformare l’America nella nuova Terra Promessa; una conquista compiuta non con le armi, ma con i semi, l’aratro e la fatica quotidiana. I due si affidano al Dio dell’Esodo, ma l’abnegazione, guidata dalla legge di Mosè presa alla lettera, genera solamente patate marce e disperazione. Qualcosa confligge nel rapporto individuale che la donna intrattiene con le Sacre Scritture, e la sua preghiera si trasforma in una pronuncia blasfema in cui riecheggia la sconvolgente epifania di una promessa mancata. Attraverso l’invenzione di questo nucleo drammatico, Romeo Castellucci penetra, con una intuizione chiara e precisa il saggio che il giovane aristocratico francese Alexis de Tocqueville scrisse tra il 1835 e il 1840, al rientro da un impegnativo e lungo viaggio di studio negli Stati Uniti d’America.

Lontano dalla cronaca dell’attualità politica, Democracy in America per Castellucci è un lavoro sull’Antico Testamento, sull’ambigua relazione fra l’interesse collettivo e le ambizioni del singolo, sulla lingua, ma anche sulla perdita dell’innocenza, sul crollo di valori ritenuti inossidabili, che mostrano il volto in ombra della democrazia americana.

Proiezione del film documentario Theatron. Romeo Castellucci

Sabato 23 febbraio, prima di Democracy in America alle ore 18:00 al LAC (Sala 4) sarà proiettato il film documentario Theatron. Romeo Castellucci alla presenza del regista Giulio Boato e dello stesso Castellucci. Il film propone un ritratto inedito dell’artista; i commenti di Castellucci e di sua sorella Claudia si intrecciano a quelli di drammaturghi, compositori, coreografi, critici e attori - uno tra tutti, Willem Dafoe - che, negli anni, hanno accompagnato il suo lavoro.

Veneziano, trentenne, Giulio Boato è regista teatrale e cinematografico. Il suo primo lavoro, il documentario Jan Fabre. Beyond the artist (2014), partecipa a numerosi festival in tutto il mondo e nel 2015 viene premiato come miglior film sull'arte al Festival Conversazioni Video di Roma. Prosegue la sua collaborazione con l’artista belga firmando la regia televisiva di Mount Olympus, spettacolo-maratona di 24 ore (2016), e realizzando due cortometraggi sulle sue mostre italiane (Firenze e Biennale di Venezia, 2017). Nel 2018 Boato firma la regia di Theatron. Romeo Castellucci che presenta al Segal Centre di New York; il lavoro viene premiato come miglior documentario al londinese New Renaissance Film Festival.
Ingresso libero, prenotazione consigliata.

Informazioni e prevendita

Biglietteria LAC

Piazza Bernardino Luini 6 CH–6901 Lugano
+41 (0)58 866 4222 www.luganoinscena.ch Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Orari d’apertura

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