I due gemelli veneziani Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 21 Ottobre 2019 09:35

Sogno-Elfo-FotoDiLucaPiva (2)LOCARNO. Il 23 e 24 ottobre 2019, sia apre la stagione n. 29 promossa dall’Associazione “Amici del Teatro di Locarno”. L’inizio è affidato a “I due gemelli veneziani”, spettacolo fresco di debutto al festival estivo di Borgio Verezzi. Lo spettacolo adattato con grande sapienza dall'attore e drammaturgo Natalino Balasso dall'omonimo testo goldoniano è intelligente, godibile e coraggioso. Scritto da Goldoni nel 1747 narra la vicenda del saggio e spavaldo Tonino e del ridicolo e sciocco Zanetto. Foto Luca Piva.  Nel libero adattamento di Natalino Balasso, classe 1960, si insiste sul fatto che quasi tutti vogliono apparire quello che non sono attraverso l'impiego deliberato della menzogna e della finzione. 

Il tema dello scontro tra reale e virtuale evidenzia, nella felice riscrittura di un autore che conosce bene i tempi comici, la fallacità delle nostre percezioni. Balasso ha scritto la pièce su commissione dal regista e attore Jurij Ferrini. Nella rappresentazione, che ha quale tratti caratterizzanti la genialità delle soluzioni e lo stile pungente e sarcastico, vengono apportate alcune modifiche rispetto al copione di Goldoni: Tonino da saggio e spiritoso qual era diventa un fascinoso criminale in fuga dalla legge; lo sciocco e sprovveduto Zanetto è un cantante in cerca fortuna che vuole sposarsi con Rosaura per scongiurare i sospetti di una sua omosessualità; la vicenda è ambientata negli anni Settanta del Novecento. Frequenti poi sono le rapide entrate e uscite dal ruolo da parte degli attori e gli ammiccamenti divertenti col pubblico chiamato di continuo in causa. Una serie di coincidenze e rocamboleschi scambi di persona daranno luogo, come del resto in Goldoni stesso, ad un trascinante gioco degli equivoci basato sull'alternanza di giochi, equivoci e doppi sensi irresistibili, godibili gag e situazioni comico-grottesche. 


Questo lavoro si giova della convincente interpretazione della giovane compagnia. I sette attori in scena sono impegnati in più ruoli, come nel caso di Jurji Ferrini che interpreta i due gemelli, e sanno rendere bene i 16 personaggi del testo di Goldoni grazie all'utilizzo consapevole di ogni strumento a loro disposizione: dal corpo scattante alla duttilità della voce, dall'architettura dello spazio scenico alla sapiente manipolazione del tempo ritmico. 


Info e prenotazioni sul sito www.teatrodilocarno.ch