Intervista con Elio e le Storie Tese Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Mercoledì 08 Febbraio 2017 14:03

top-Foto-concerto-elio-e-le-storie-tese-milano-29-aprile-2016-Prandoni-026Difficile presentare un gruppo, che da sempre negli anni fa parlare di se, in tanti modi diversi sono sempre un fenomeno mediatico di grande impatto. Sulla bocca di tutti rimangono i loro ritornelli a volte strampalati, a volte scioglilingua senza senso, ma analizzando bene i testi, la band affronta temi importanti come la corruzione, disoccupazione e tanti temi attenti alla socialità che dimostrano una grande competenza musicale e linguistica. In vista della loro tappa zurighese prevista per il 17 marzo al Volkhaus, si sono divertiti a prendermi in giro con grande intelligenza ed ironia in questa intervista: 

Nel 2013 avete vinto un prestigioso premio a Sanremo per l’arrangiamento e critica, chi tra di voi da il maggiore contributo?  

Solitamente lavoriamo agli arrangiamenti e alla composizione dei brani tutti insieme. Per quanto riguarda Sanremo 2013, l’arrangiamento orchestrale della Canzone Mononota è stato curato dal duo Rocco Tanica/Jantoman in varie nottate senza sonno.

 Come dice il brano Ritmo sbilenco, contenuto nel nostro ultimo album Figgatta de Blanc:

"Chi l’ha detto, chi l’ha detto?

che la musica orecchiabile

debba limitarsi a quattro accordi 

ed un banale motivetto

dov’è scritto, dov’è scritto?

che scalare le classifiche

non sia consentito alle canzoni

che non hanno un tempo dritto

credo che ne avrebbero il diritto.

[...]se ascolterai la musica difficile

forse comprenderai che è solo 

una questione d’abitudine

provaci e vedrai"

Siamo convinti che i brani complicati possano essere apprezzati dal pubblico esattamente come le semplici canzonette da classifica. Bisogna soltanto dedicare un po’ di tempo in più all’ascolto e come per magia anche le composizioni più raffinate risulteranno orecchiabili. Purtroppo negli ultimi anni ciò che viene proposto al pubblico è terribilmente piatto e in certo senso “globalizzato”. A noi piace giocare con la musica e proporre composizioni talvolta molto articolate con un testo divertente. Del resto in inglese, in francese, in spagnolo e in etrusco per dire suonare e giocare si usa la stessa parola, e ciò fa pensare che il gioco e la musica siano molto legati fin dalla note dei tempi (almeno per quanto riguarda gli inglesi , i francesi, gli spagnoli e gli etruschi).  


tour

- Nei vostri pezzi i cambi improvvisi di ritmo, di tonalità gli stacchi quindi le sorprese che fate nei dischi e soprattutto nei live : definireste come “teatrale” il vostro modo di suonare e di comporre o in che modo? 

Lo definiremmo "cercare di comporre qualcosa di originale".

- Chi cura il vostro look e come vi documentate per proporvi al pubblico con abbigliamenti sempre di grande effetto?

In una località segreta che non possiamo rivelare c’è un laboratorio-atelier sotterraneo pieno di stilisti che lavorano per noi. Li abbiamo rapiti e li costringiamo a elaborare per noi infiniti look diversi: ancora qualche anno e saremo in grado di sfoggiare il look perfetto, oltre il quale non è possibile andare. 

- Qual’è il vostro gruppo preferito, o in generale una band che vi ha ispirati particolarmente nella vostra carriera?

Ce ne sono parecchie e ognuno di noi ha le sue preferenze, da Frank Zappa ai Ramones, passando per Genesis, James Taylor, Earth Wind And Fire e naturalmente Beatles e Rolling Stones.

- Come si resta uniti dopo tanti anni insieme?

Grazie a un team di avvocati - ne abbiamo uno a testa - che risolvono qualsiasi incomprensione con una piccola causa o con un patteggiamento. 

- Che cosa ancora manca nella vostra carriera musicale?
Un tour in Europa e un tour nel circolo polare artico.

- Quale pensate sia il vostro pubblico "tipo"?

Un pubblico composto esclusivamente da donne bellissime pazze di noi. In alternativa, un pubblico di miliardari che invece di battere le mani esprimono il loro entusiasmo lanciando sul palco banconote da 500 euro.

- Quali sono i vostri prossimi progetti? 

Torneremo nei negozi con una novità di cui non possiamo anticipare nulla per il momento. Possiamo dire però che il 21 di Maggio 9-10 mila persone sono invitate fin d’ora a prender posto al Mediolanum Forum di Assago per un nostro grande concertone, e poi seguirà un tour estivo nel quale potrete ammirare ancora una volta i nostri corpi seducenti. 


Un grazie per la collaborazione a Matteo Cavasin. 

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