Intervista con Chiara Gamberale Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Venerdì 16 Giugno 2017 12:31

g 6Giovanissima ma scrittrice da sempre, Chiara Gamberale, con il suo stile diretto e semplice, si conferma ad ogni uscita editoriale una tra le scrittrici più affermate attualmente nel panorama letterario. Il suo ultimo romanzo Qualcosa edito da Longanesi ancora una volta ci porta in un mondo fantastico, dove però la sua protagonista, si rivela con le sue fragilità e difetti più reale di quanto si possa pensare, un viaggio dentro noi stessi, un’andata senza ritorno forse….righe per riflettere per perdersi e poi ritrovarsi. 

Raggiunta per un’intervista, durante il suo tour di promozione, sentite come e cosa ci racconta: 

g 11)   Una vita sottile, è stato il Suo primo romanzo, a distanza di tempo, rileggendolo cambierebbe qualcosa?Avevo diciannove anni quando l’ho scritto, oggi ne ho quaranta…Scriverei un altro libro, senz’altro: ma i libri non sono solo di chi li ha scritti, sono anche di chi li legge. E quindi è bene che Una vita sottile continui a fare la sua strada, un po’ come fosse per me un figlio…


2)   E’ facile nella narrazione staccarsi dai proprio personaggi e scrivere con obiettività e alla fine, in chiusura del testo è facile separarsi dai proprio protagonisti?Difficilissimo! Come diceva Flaubert, Madame Bovary sono io…


3) Qual’è il segreto per affermarsi in un momento in cui l’editoria è più attenta alla quantità che alla qualità? Scrivere sempre e solo a partire da un’urgenza, da qualcosa di autentico che brucia dentro di noi. Solo se qualcosa sarà davvero interessato a chi l’ha scritto, potrà interessare chi lo legge.


4) Dal punto di vista stilistico come si definirebbe? e su che cosa ruota sempre la Sua narrativa?Tutte le mie urgenze, per poi diventare un romanzo, si devono trasformare in una sfida formale…In ogni mio romanzo ce n’è una. Di fondo, poi, mi occupo sempre di alchimie umane e mi piace raccontare le fratture che abbiamo dentro e che creiamo o subiamo quando ci mettiamo in relazione con quello che sta fuori di noi…


5) Qualcosa è il Suo ultimo lavoro, la mia prima curiosità è, come ha pensato a dei nomi per i protagonisti cosi originali? e come mai ha collaborato con Tuono Pettinato e ha inserito delle illustrazioni? A prima vista sembra una libro di fiabe …era questo l’intento? QUALCOSA è una favola morale, un romanzo che può leggersi a più livelli, come IL PICCOLO PRINCIPE o IL CAVALIERE INESISTENTE, e, a proposito di sfide formali, non mi ero mai confrontata con questo genere che prevede grande rigore per poi consentire l’enorme libertà di creare un mondo, un contesto, dei nomi e dei comportamenti altrimenti assolutamente improbabili.... Mi interessava anche collaborare con un artista visivo e ho sempre adorato il lavoro di Tuono Pettinato. 


g 18740028 10154885318404563 4740117385572639293 n6) La protagonista, Qualcosa di troppo, è una donna che ha tutto o troppo, ma non è felice…non è un po’ quello che succede a molte donne oggi? Anche a molti uomini, e non solo oggi: l’insoddisfazione credo sia un morso nella pancia con cui l’essere umano viene al mondo, proprio come insegnerà il Cavalier Niente a Qualcosa di Troppo. 


7) Qualcosa di troppo, poi scopre che al posto del cuore ha un buco…e che per essere felice ha bisogno di Niente, non è che nella vita di tutti i giorni succede questo, che per bilanciare il troppo abbiamo bisogno del niente? Senza dubbio crescere è un lungo venire a patti con il vuoto che tutti abbiamo dentro.


8) Noi riempiamo le nostre vite dimenticandoci chi siamo…è uno dei tanti messaggi contenuti nel Suo ultimo scritto, a Lei personalmente è successo e come ha corretto questo stile di vita?E’ un lavoro quotidiano, un tiro alla fune continuo fra la voglia di vivere e il bisogno di evadere da chi siamo. 


9) Qual’è il peggior libro che ha letto?Non amo parlare di quello che non mi piace e non amo chi lo fa. Proprio perché ho la possibilità di comunicare a più persone, preferisco parlare di quello che amo. E l’ultimo libro che ho letto e davvero amato è stato L’Arminuta di Donatella di Pietrantonio. 


10) Prima di pubblicare un libro, l’ultima stesura, la da in lettura ad una persona di fiducia e aspetta il Suo parere? Le mie persone di fiducia sono tre e mi leggono anche durante la stesura. Mi piace confrontarmi con loro, è molto nutriente. 


11) Che cosa farà Chiara Gamberale da grande? Sarà un po’ più serena, spero. 


Foto sopra la copertina del libro a destra la scrittrice Chiara Gamberale .