Intervista con Paolo Crivellaro Direttore Artistico teatro di Locarno Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Martedì 17 Luglio 2018 11:49

CRIVELLARO PAOLO 02L’estate passa in fretta, come prepararsi al suo rientro? meglio pianificare appena rientrati delle serate a teatro, in quei posti non grandi, in una città a misura d’uomo, dove uscire la sera è un piacere e sprofondare nella poltrona morbida del teatro di Locarno non solo è possibile ma anche vista la programmazione prevista per l’autunno inverno di quest’anno, direi imperdibile. In questa intervista il direttore artistico Paolo Crivellaro, nella foto a sinistra,  direttore artistico dal 2012 del Teatro di Locarno,  ci illustra il cartellone in programma, e il lettore attento tra le righe può sicuramente cogliere qualche suggerimento. Ecco a voi l’intervista : 

L'importanza di chiamarsi ErnestoTR Laila Pozzo-4Che tipo di teatro è il Teatro di Locarno?

Per 27 anni, stiamo entrando nel ventottesimo, il palcoscenico del Teatro di Locarno è stato spazio dell’interpretazione, della recitazione, della teatralità espressa da un grande numero di spettacoli e interpreti tra i più noti del panorama teatrale internazionale. Sono arrivate attestazioni di apprezzamento. Valga per tutte l’elevato numero d’abbonati superiore alle principali località del Ticino. Da sempre sì è inseguita la percezione di un pubblico in continua evoluzione, cogliendone le ragioni che lo spingono ad andare a teatro. Un lavoro e dei dati che non devono più rimanere invisibili. Locarno è sicuramente una delle piazze più interessanti per la molteplicità delle sue proposte artistiche, il teatro ne ha pieno titolo di appartenenza.

Quali sono le novità di quest’anno?

Da Simone Cristicchi ad Angela Finocchiaro passando per Ottavia Piccolo. Da autori contemporanei a Goldoni, Shakespeare, Oscar Wilde. E’ proprio l’offerta di più generi teatrali intersecati tra di loro ad offrire un ampio ventaglio di visioni sul mondo teatrale. Sono così coinvolti spettatori molto diversi tra loro per gusti e scelte artistiche.

Lei ne è direttore artistico dal 2012, che tipo di cambiamenti ha apportato, se ce ne sono stati rispetto all’altra direzione?

 SAN5914Bisogna considerare un dato reale: in Ticino esistono quattro grosse stagioni teatrali e una lunga serie di iniziative e piccole realtà. E’ auspicabile una programmazione differenziata. I trecentomila abitanti del Ticino, tenendo presente anche le distanze geografiche, difficilmente possono sostenere l’attività di quattro teatri – pur molto diversi tra loro come capienza e risorse economiche – se questi non saranno differenziati a sufficienza. Lugano ha la forza di portare alla ribalta idee profonde, tematiche attuali e a volte controcorrente. Bellinzona ha già tracciato in questi ultimi anni un percorso di conoscenza con realtà artistiche territoriali aiutando un processo d’abbandono di periodi di isolamento e provincialismo. Chiasso si segnala per una proposta generalista dove accanto al teatro brillano le proposte di musica e danza. Locarno, unica realtà non direttamente d’espressione comunale, vive grazie all’entusiasmo dell’Associazione “Amici del Teatro di Locarno” restando fedele a una linea di teatro d’arte con una programmazione viaggio nelle più note messinscene realizzate in Italia con incursioni in più generi teatrali.

Quanti abbonati ci sono e quali sono gli spettacoli più frequentati?

Locarno può “vantare” da sempre un numero di abbonati molto elevato. Sono oltre 550 i tagliandi venduti a ogni stagione. Pr questo un titolo viene rappresentato due sere consecutive. Gli spettacoli più frequentati, ovvero ove la vendita dei biglietti è elevata, sono abitualmente quelli con interpreti molto conosciuti.

Come scegliete la programmazione da presentare al pubblico?

Dal mio arrivo al Teatro di Locarno (2011) ho sempre dato ampio spazio all’ascolto di pareri, impressioni, suggerimenti degli spettatori. Sia attraverso il dialogo diretto (al loro arrivo in sala, durante la pausa, al termine della rappresentazione, in occasione degli incontri con gli attori programmati alla Biblioteca Cantonale), che per mezzo di un questionario biennale che viene spedito a tutti gli abbonati raccogliendo in media oltre trecento risposte. Con l’offerta di più generi teatrali intersecati tra di loro ad offre un ampio ventaglio di visioni sul mondo teatrale. Sono così coinvolti spettatori molto diversi tra loro per gusti e scelte artistiche.

 Come tenere la concorrenza con i teatri italiani che avete li vicino, dove prezzi ed offerte , non sono competitivi con quelli svizzeri?

Il pubblico in generale è molto poco disponibile a spostarsi. A parte numeri ristretti di appassionati che più per ragioni artistiche che economiche si muovono in più teatri, questa cosa per noi è ininfluente. Anche per la nostra posizione geografica. Succede invece che registriamo la presenza di spettatori italiani richiamati dalle nostre proposte.

Che cosa ne pensa dei pezzi classici portati in scena in tanti teatri a volte troppo modernizzati e poco attinenti alla classicità che dovrebbero rappresentare?

Classico, moderno, contemporaneo, innovativo. Il pianeta teatro è composto da molti generi. Abitualmente al di là del genere e della messa in scena io scelgo in base ai contenuti, alle emozioni, ai messaggi che un lavoro teatrale emana.

Qual’è il suo pezzo teatrale preferito?

In tanti anni di lavoro ho assistito a centinaia di spettacoli. Un collage in cui si incrociano, altrimenti sbiadirebbero, gli sguardi, le espressioni di attori che hanno reso vivi i palcoscenici anche nelle sere più buie e noiose.



CristicchiInfo e biglietti : www.teatrodilocarno.it 

Ass. Amici del Teatro di Locarno

Via della Pace 5 Locarno

Uffici aperti dal lunedì al venerdì 9.00 – 12.00

tel. 0041 91 756 10 93

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Nelle foto dei pezzi in programma nella stagione teatrale 2018-2019 del Teatro di Locarno