Intervista con Massimo Cotto: E’ andata cosi, la carriera di Luciano Ligabue Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Martedì 17 Novembre 2020 00:00

cottoeliga"E andata così" ripercorre la straordinaria parabola artistica di Luciano Ligabue, disco per disco, concerto per concerto e hit dopo hit, svelando aneddoti, retroscena e dettagli creativi completamente inediti. Il racconto di Luciano Ligabue e Massimo Cotto è accompagnato da un ricco apparato fotografico di 360 foto. Molto interessante anche l'appendice che contiene tutta la discografia di Ligabue con tutte le copertine dei singoli, degli album, dei cofanetti, dei VHS, insomma, di tutta la produzione musicale di Ligabue. Quando Luciano Ligabue apre le porte a Massimo Cotto a Correggio, tutto sembra chiaro: ha voglia di raccontare 30 anni di musica e di carriera. I due si rifugiano a Ca' di Pòm, la palazzina dove Ligabue ha scritto (nella famosa Stanza rossa) la maggior parte delle canzoni di "Buon compleanno Elvis". Una giornata a ricordare e registrare, a sbobinare ricordi e accumulare materiale. Ma accade l'imprevedibile. La situazione in Italia peggiora. Dal giorno successivo, è lockdown. Impossibile vedersi. Ma il libro oramai deve andare avanti, c'è l'urgenza di raccontare. Cambia il metodo, e i due iniziano a confrontarsi e a scambiarsi i racconti via mail. Sembra un ripiego, invece è una bellissima scommessa, un modo diverso di confessarsi. In questo libro Ligabue racconta come sono andate davvero le cose, spazza via leggende metropolitane e racconta la verità, solo la verità, nient'altro che la verità. E un viaggio bellissimo, una storia unica, una parabola lucente. Nel periodo più brutto - l'isolamento, la paura, il Covid - nasce la cosa più bella: un libro dove Luciano Ligabue dice a Massimo Cotto: "E andata così”. 

Tra canzoni, concerti, un viaggio nella musica quella di un cantautore che non spegne mai i riflettori: 

coverCome è nata l’idea di realizzare “Ligabue: è andata così”?

è stato Ligabue a chiamarmi e propormi il progetto. voleva raccontare 60 anni di vita e 30 di carriera spazzando via un po' di credenze e leggende metropolitane. un racconto a due voci, ma dove ogni fatto era comprovato. su di lui sono stati scritti molti libri, anche belli, ma contenenti sempre qualche errore. luciano ha detto: proviamo una volta per tutte a raccontare la mia vita. ne è emerso un mosaico bellissimo e assolutamente inedito

Chi ha effettuato la ricerca materiale editoriale e discografico?

la parte finale, quella relativi ai dischi, quella riservata, diciamo, ai feticisti, è merito di Pietro Casarini, uno dei più stretti collaboratori di Ligabue. con una pazienza incredibile ha ricostruito concerti e materiale, ordinando tutto in modo perfetto

Il libro parte dalla nascita di Luciano fino ad oggi, come è avvenuta la suddivisione in capitoli?

Il primo capitolo "Da zero a trenta" racconta i suoi primi trent'anni di vita, alla ricerca di un contratto, coltivando bellezza e sogni di rock and roll. gli altri capitoli seguono la scansione temporale. non c'è anno in cui LIgabue non abbia fatto qualcosa: dischi, libri, tour, eventi, collaborazioni, film... la scommessa era non lasciar dietro nulla. ogni tanto arrivava qualche collaboratore e diceva: "Ehi, guarda che in quell'anno hai fatto anche quella cosa lì". e io volevo uccidermi... e gli dicevo: Ma Luciano, ma non potevi riposarti un giorno?

Come è stato per lei ricostruire una carriera cosi lunga? 

Difficile, ma entusiasmante. per fortuna Ligabue ha una memoria incredibile. la parte divertente è che a volte le ricostruzioni di un episodio divergevano a seconda che fossero Luciano o Maioli a rievocarlo. e si rideva molto.

C’è stato del materiale che non avete usato e perché?

No, non abbiamo tenuto fuori niente, a parte le polemiche con Vasco. è un libro celebrativo e di gioia. c'è spazio per il dolore e la malinconia, ma non c'è spazio per le polemiche. non servono a nessuno, soprattutto a 60 anni.

Tra tante meteore come si fa a stare sul palco trent’anni, lei ha capito il segreto di Ligabue?

Da un punto di vista umano, è un artista vero, che non ha mai voluto fotocopiare se stesso ma sempre raccontare nelle sue canzoni il periodo che stava vivendo. un altro, al posto suo, avrebbe scritto più o meno la stessa canzone, quella che voleva il pubblico. lui, nei momenti di clamoroso successo, a volte si è perso, si è chiuso e non l'ha nascosto, anche se sapeva che sarebbe stato meno grandioso l'impatto. Ligabue è una star che ragiona e si comporta come una persona comune. da un punto di vista musicale, Ligabue è il perfetto anello di congiunzione tra l'America (con i suoi sogni e la sua musica) e la nostra realtà di provincia, fatta di personaggi costretti a scendere a patti con la realtà, anche quando vorrebbero sognare in grande. nelle canzoni di Ligabue c'è dentro una parte di noi, dei nostri sogni, di quello che siamo, siamo stati o vorremmo essere.

Durante la scrittura, penso vi siate sentiti spesso, che tipo di collaborazione si è creata tra voi?

dopo il primo incontro a Correggio e dopo aver accumulato un bel po' di materiale, è arrivato il lock down. siamo dunque stati costretti a non vederci di persona e a lavorare via mail e al telefono. ma le difficoltà hanno aumentato la voglia di raccontare. in 35 giorni era pronta la prima stesura. quasi incredibile, se si guarda il volume del libro.

Chi ha scelto il tipo di scrittura e i momenti da mettere in evidenza?

per fortuna Luciano aveva già scritto molti romanzi, racconti o libri di poesie. io ho mantenuto il mio stile, lui il suo. insieme credo che i due registri funzionino bene, tanto che a volte, leggendo quello che aveva scritto Luciano, mi sembrava che l'avessi scritto io.

Per chi è pensato questo libro?

Per tutti. i fan sfegatati troveranno tutto quello che non hanno mai osato chiedere, quelli a cui piace Ligabue ma non sono fan scatenati potranno scoprire una storia bellissima, al di là delle canzoni.

Che appuntamenti ci sono per la sua promozione?

Purtroppo, dopo il primo appuntamento live al teatro di Correggio, è stato annullato tutto per via del Covid. è il mio grande rammarico. avevamo fatto costruire una ruota con fissati sopra trenta argomenti. la facevamo girare e Luciano avrebbe parlato dell'argomento corrispondente a dove si era fermata la freccia.

In confidenza mi può dire quale canzone di Ligabue preferisce tra tutto questo vasto repertorio?

ce ne sono troppe, ma visto il periodo direi: Niente paura. perché, invece, di paura io ne ho tanta.

per acquistare il libro : https://www.mondadoristore.it/andata-cosi-Trent-anni-come-Luciano-Ligabue-Massimo-Cotto/eai978880473163/