Intervista con Annalisa Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Giovedì 26 Febbraio 2015 09:56

annalisa splendeAnnalisa è una giovanissima, ma già affermata, cantautrice italiana. Portata al grande pubblico, dopo una lunga gavetta, nel 2011 dal talent show Amici, di Maria De Filippi, dove, classificandosi seconda vincendo il Premio della Critica, ha mosso i suoi primi passi da cantante solista. Da lì, la sua carriera è tutta in ascesa, vincendo tanti prestigiosi premi come i Wind Music Award, il Premio Lunezia il premio Perla del Tirreno. Nel 2013 ha partecipato a Sanremo con il pezzo” Scintille “, classificandosi nona, ma un grande risultato quest’anno al Festival l’ha ottenuto con il brano “Una finestra tra le stelle”, guadagnandosi il quarto posto. Un’artista sempre in crescita, una cantautrice che vanta grandi collaborazioni, e che raggiunta telefonicamente ci racconta la sua esperienza nel mono della musica: (Foto al lato la copertina del suo ultimo album Splende.)

 

Impressioni a caldo su Sanremo visto, che è finito da poco…

Devo dirti che per me è stata una settimana bellissima,  per me è stata l’occasione per far conoscere questo progetto, e questa canzone che ho portato alla quale tengo molto che è “Una finestra tra le stelle”, e il disco ,che è frutto di un lungo lavoro. Per me Sanremo, è stata un’occasione grandissima per far conoscere il mio lavoro quindi sono molto contenta di esserci andata, e al di la del risultato, e delle tensioni di quando si deve salire sul palco e dare il massimo, davanti ad un sacco di gente, mi sono anche divertita.

È stata una settimana divertente, un’avventura, penso che l’organizzazione di quest’anno, abbia fatto arrivare un certo tipo di atmosfera a chi partecipava, ma anche a chi non partecipava, ed era lì soltanto in veste di spettatore.

Quanto conta il risultato alla fine in una gara di questo tipo?

Dipende il risultato conta, conta molto il modo in cui arrivi alla gente, alla fine quello che conta è il risultato che ottieni quando sei sul palco, se le persone che ascoltano comprendono  o meno quello che vuoi fare. Poi in cascata a questo ci possono essere risultati nella classifica di Sanremo, e poi dopo, nelle classifiche di vendite, sono quelli fuori che contano, a volte coincidono a volte no. Io sono molto contenta del mio quarto posto è un risultato molto grande, ma poi se penso, che ero ad un passo dal podio, poi certo ci penso, ma sono contenta lo stesso del mio risultato, e devo dire che fuori stanno succedendo un sacco di belle cose. Non posso che essere soddisfatta…

Come hai scelto il pezzo da portare a Sanremo?

L’abbiamo scelta, ma è stata una cosa univoca, io l’ho sentita un anno e mezzo fa quando Kekko Silvestre dei Moda’ che l’ha scritta per me, me l’ha proposta c’era un po’ di melodia, un po’ di testo, ma non era completa ancora, stava prendendo forma, non abbiamo mai avuto dubbi che quella fosse una canzone adatta a Sanremo. Quindi è nato prima il pezzo e poi la decisione di portarlo a Sanremo. 

Tra quelle dei tuoi colleghi quale ti è piaciuta?

Nella settimana di Sanremo non ho avuto molto tempo per sentire niente, troppi impegni, poi c’era la tensione della gara e non volevo pensare alle canzoni degli altri, avevo bisogno d concentrarmi sulla mia. In questi giorni per radio sento spesso quella di Irene Grandi, e devo dire che mi piace molto.

È stato detto che questo è stato un festival della musica italiana, in Italia si valorizza in modo adeguato la musica italiana e i suoi cantautori?

Secondo me no, bisognerebbe inventarsi qualcosa di nuovo, perché comunque fino a qualche anno fa c’erano tante occasioni di valorizzare la musica italiana, ad esempio il Festival Bar … ma ora queste manifestazioni che non ci sono più, e si sta provando con qualcosa di nuovo, ci sono molte iniziative, però non si fa abbastanza, nonostante ci siano tanti artisti validi da promuovere.

Come ti vedi nel tuo futuro, visto, che sei giovanissima ed hai già raggiunto tanti traguardi…

Io mi auguro di continuare la strada che ho intrapreso. Poi crescendo ed andando avanti si aggiusta il tiro, si aggiungono cose, ma fondamentalmente voglio continuare questo mestiere. Per un periodo sono stata più interprete di cantautrice, adesso sono del tutto cantautrice e sto scrivendo per altri, questa è la mia strada.

Hai trovato delle difficoltà inizialmente quando hai intrapreso questa carriera, e come le hai superate…

Io non riuscivo ad emergere, a venir fuori, questo è stato il mio problema, ho fatto una lunga gavetta, e tanti tentativi falliti in un periodo lungo durato sette, otto anni, ho partecipato a concorsi, ho bussato alle porte delle case discografiche e non riuscivo a farmi notare. Poi sono usciti i talent show, e io ero combattuta, non sapevo se era la strada giusta per me, se era quello che volevo fare, poi alla fine mi sono detta che non avevo niente da perdere, e da li devo dire ho avuto la mia occasione di farmi conoscere al pubblico, che mi ha da subito sostenuta.  Quindi io mi sento di dover ringraziare Amici, che mi ha dato un occasione per partire, e  penso di aver preso tutto nel modo giusto, non vedere un talent come un traguardo ma come un punto di partenza, poi sei tu che te la giochi e devi vedere dove riesci ad arrivare da solo.

Questi talent sono molto criticati, ma sono anche uno dei pochi trampolini di lancio per i giovani per farsi conoscere…

Infatti, è cosi, chi li critica è  al di fuori dei meccanismi ma prima o poi questa esposizione va messa in discussione, il talent colma un vuoto lasciato dalla figura del talent scout  che oramai è scomparsa in Italia. Il talent show concede molte occasioni di visibilità, nell’ultimo festival di Sanremo, c’erano molti artisti che avevano partecipato a talent, e quella è una vetrina inevitabile ai giorni nostri.

Ti ricordi qual è la prima canzone che hai cantato in pubblico?

Credo un paio di Raf….

In futuro, ci sono degli artisti, con i quali vorresti collaborare?

Ce ne sono tanti… Una delle mie artiste preferite, dalla quale ho imparato molto è Elisa, quindi sicuramente anche con lei.

Tra i tanti premi e riconoscimenti vinti, qual è il più importante per te?

Ne ho vinti vari…forse ai Wind Music Award  dove ho vinto il disco di platino.

In Italia vince chi è bravo o chi è raccomandato?

Sicuramente un po’ tutte e due, poi sopravvivono i talentuosi nel tempo.

Progetti futuri?

Sicuramente promuovere il mio album, con i live, inizierò a Milano il primo aprile poi sarò a Roma il tre….

Ti aspettiamo anche in Svizzera…

Certo perché’ no? Sarebbe bellissimo.

 

www.annalisaofficial.it

www.warnermusic.it

www.warnermusic.ch

 

Album:

2011 - Nali

2012 - Mentre tutto cambia

2013 - Non so ballare

2015 - Splende