Intervista con Emanuele Filiberto Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Venerdì 21 Marzo 2008 00:00

Active ImageEmanuele Filiberto “rinuncia” al cognome, e presenta il suo partito per gli italiani all’estero, Valori e Futuro. Un partito che vuole svecchiare il modo di far politica, portando i giovani ad interessarsi alla realtà che li circonda. Un giovane propositivo, legato alla Patria, alla famiglia, e ad un’italianità che ha fatto sua, anche vivendo lontano dall’Italia. Lo abbiamo incontrato a Zurigo, e gli abbiamo fatto le domande che gli elettori all’estero ci hanno chiesto di sottoporgli. Ecco a voi l’intervista.

Principe manca poco alle elezioni ed è da poco che siete scesi in campo, come mai?

Noi abbiamo dovuto aspettare perchè per depositare il simbolo dovevamo raccogliere le firme eActive Image dimostrare di avere i sostenitori del nostro partito.

Che cosa rappresenta il simbolo del partito e chi lo ha ideato?

L’ho ideato io con un gruppo di studio, è un nodo Savoia che è un nodo marinaro. Amo molto la vela e mi è piaciuto, l’ho riempito con i colori del tricolore in più con le parole valori e futuro. I valori che mancano al giorno d’oggi in Italia e futuro perché bisogna guardare avanti  e non si può più aspettare, non si può più far aspettare il popolo italiano.Oggi parlare di patria di famiglia di rispetto di valori cristiani non devono essere più parole antiche, ma devono essere modernizzate e sulla bocca dei giovani e devono guardare al di là senza guardare  questi valori  fondanti non ci sono le basi solide per poter ripartire.

Quali sono i suoi valori personali all’interno del movimento?

Il valore piu importante è quello della famiglia, io ne ho una molto unita, e ne vado fiero.

Avere una famiglia importante è un vantaggio o uno svantaggio?

Io  ho grande rispetto per il nome che porto ma non l’ho mai usato oltre, per esempio nel programma del partito da me ideato, non c’è mai la parola Savoia. Io mi sono messo in gioco in prima persona con il mio nome Emanuele Filiberto ......  è così che voglio essere riconosciuto e conosciuto, come un giovane che ha delle idee e che ha sofferto il fatto di non poter tornare in patria per più di 31 anni. Al momento nelle altre liste di partito, stanno ghettizzando esponenti con cognomi importanti, questo lo trovo sbagliato perchè a priori non si da’ la possibilità di far dimostrare alla persona se vale o meno. Sicuramente ci sono delle persone in gamba che vengono giudicate prima ancora della loro messa all’opera e questo non è corretto.Io vorrei essere conosciuto per le mie idee, per me stesso, per quello che voglio portare nel mio partito, per gli italiani all’estero, non per il mio titolo nobiliare.

Lei si sente italiano?

Mi sono sempre sentito italiano, per il sangue che ho e per il DNA italiano che ho dentro, e gli immigrati presenti qui in Svizzera, mi hanno aiutato a sentirmi italiano,  che per trentun’anni hanno rappresentato la mia Italia perchè io non potevo andarci,  loro che mi  parlavano in italiano, mi raccontavano dell’Italia e mi mandavano delle cartoline dei loro luoghi di vacanza così che io potessi vedere la bellezza di certi posti. All’epoca non si vedeva la Rai in Svizzera, e quindi non potevo nemmeno, attraverso la televisione, conoscere l’Italia e io oggi ho creato uno strumento politico per le persone italiane che vivono all’estero. E’ un mio ringraziamento a tutti loro, per avermi fatto sentire parte di una nazione cosi importante per me.

Lei dove ha imparato l’italiano?

L’ho imparato a scuola, ma con mio padre ho sempre parlato italiano, quindi per me è una lingua famigliare.L’ immigrazione ha ancora bisogno dell’associazionismo e dei corsi di italiano organizzati dal consolato,Visto che l’interesse delle nuove generazioni è in netto calo rispetto alle realtà degli anni passati?Io credo di si, ma deve essere tutto rimodernizzato.

E che cosa vuol dire rimodernizzare?

Vuol dire che bisogna portare i giovani nelle associazioni .

E come si portano i giovani nelle associazioni?

Facendo dei programmi per loro, il popolo non è molto coinvolto perché l’associazionismo diventa d’élite, invitano solo politici, consoli, bisognebbe aprire questi incontri a gente normale. I corsi di lingua stanno perdendo bacino di utenza, lei nel suo programma  mette tra le altre cose lo studio e l’importanza della lingua italiana... Non come prima lingua, l’italiano non può essere una prima lingua altrimenti si perde di vista l’integrazione, ma con degli studi adeguati una seconda.

Quando si parla di investire nelle strutture consolari qui presenti nel territorio, non si puo magari come prima cosa pensare e proporre concretamente una riduzione di sprechi esistenti?

Ridurre è creare una rete web, snellire le procedure, ridurre i tempi d’attesa,  modernizzare la rete e facilitare l’uso dei servizi consolari. Magari privatizzando i servizi a una terza società come succede in Inghilterra, e con i soldi modernizziamo tutto.

Lei è giovane, ricco, famoso perché una persona come lei che ha già tutto decide di investire e dedicare il proprio tempo  e le proprie energie alla politica?

Perchè voglio provare sinceramente a far cambiare le cose e amo il mio Paese e oggi purtroppo è solo con la politica che puoi far cambiare le cose, in un Paese.

E l’antipolitica?

Io non credo all’antipolitica nel senso vero e proprio del termine , anche Grillo non è antipolitico ma è molto politico, le primarie del PD o del PDL hanno calamitato molte persone, io credo ci sia un anti uomo politico, una noia di vedere sempre le stesse persone che non fanno niente di concreto a parte le promesse in campagna elettorale.

Perchè ci sono pochi giovani in politica?

Perchè non li lasciano entrare, lei non puo sapere gli ostacoli e le difficolta che ho dovuto superare io.Ricevo colpi da tutte le parti, ma io accetto il rischio e mi metto in prima persona. Avrei potuto benissimo fare una lista di 12 candidati e non mettermi in gioco, sono il Presidente del mio partito e oggi posso fare qualcosa di concreto consacrato agli italiani all’estero. Questo è un partito consacrato al cento per cento alle loro richieste è un partito indipendente non appoggierò ne la destra ne la sinistra, ma solo le mie idee e i bisogni dei cittadini.

Quali sono le priorità dei cittadini all’estero?

La pensione, i ricoscimenti degli studi, facilitare l’accesso ai servizi consolari, il viaggio che non hanno più gratis per andare a votare e quindi esercitare un loro diritto, di poter aver un peso, di non sentirsi ignorati, per non sentirsi immigrati in Italia ed ospiti nel paese dove lavorano e vivono. Mi chiedono di dare una voce ad una parte di popolazione che ha dei bisogni, dei diritti ma anche dei doveri verso la Patria.

Lei pensa che i candidati eletti precedentemente abbiano fatto abbastanza per rappresentarci?

Non hanno fatto nulla secondo me, a parte Tremaglia che ha dato la possibilità di votare dall’estero, gli altri penso abbiano fatto molto poco. E lo dico, non lasciatevi ingannare ancora, e chiedo agli elettori di darmi fiducia  e votare per me.

Ci parli delle persone presenti della sua lista...

Sono tutte persone estranee alla politica, alla loro prima esperienza, facce nuove con tanto entusiasmo di fare davvero qualcosa di concreto. Persone che amano l’Italia e  vogliono  provare a far cambiare le cose. Io mi impegno personalmente una volta ottenuta la fiducia dei cittadini, a far davvero la differenza, creando un contatto diretto tra parlamento e cittadini, creando dei circoli sparsi sul territorio, che mi permettano degli incontri reali e contatti diretti con chi ci ha dato fiducia, in modo da portare in discussione problemi veri.

Adesso ci dica la cosa che gli piace di piu dell’Italia.

Sicuramente gli italiani, le diversità regionali mi affascinano e  i dialetti. Il modo di vivere...dell’Italia mi piacciono davvero tantissime cose.

E quello che invece non ama?

Le persone che criticano l’Italia,  quelli non meritano di essere italiani...e poi l’invidia e la cattiveria.

Se volete conoscere il programma del partito cliccate su www.valoriefuturo.it