Intervista con Ambretta Sampietro Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Venerdì 25 Marzo 2016 15:37

piatto nuovi delitti di lagoAmbretta Sampietro, è la curatrice dell’antologia uscita in questi giorni dal titolo, Nuovi delitti di Lago, una raccolta  di racconti  gialli che come filo unitario hanno il lago Maggiore. La curatrice è  appassionata di libri e cinema, scrive di cultura e spettacoli per il quotidiano La Prealpina e occasionalmente per testate web. Ha ideato e organizzato il premio Giallostresa che dal 2015 è diventato Gialli sui Laghi. Ha curato le antologie di racconti gialli Delitti d'acqua dolce (Lampi di Stampa), Giallolago (Eclissi Editrice), Delitti di Lago e Nuoi Delitti di Lago (Morellini Editore). Dal 2009 al 2014 ha organizzato il festival letterario Stresa, un aperitivo con ... e presentazioni letterarie a Stresa, Varese e Lugano. Un suo racconto è contenuto nell'antologia 365 storie cattive e ha scritto per Morellini Editore la guida "Low Cost" di Lugano e dintorni in uscita a maggio 2016. Con l’uscita del libro, ci ha rilasciato questa interessante intervista, che non svelerà i misteri del lago, ma ci farà incuriosire ancora di più ed appassionare alla lettura dei racconti:

Come hai contattato gli autori?

Sono tutti autori che hanno partecipato al premio letterario Gialli sui Laghi. Quest'anno sono arrivati 103 racconti, il vincitore verrà pubblicato sul numero di maggio del Giallo Mondadori. Mi sembrava una bella cosa fare leggere alcuni di questi racconti e ne ho scelti venti. 

Come hai scelto i racconti?

In base al mio gusto personale, privilegiando quelli ben scritti, ma sottoponendoli al giudizio dell'editore.

A quale pubblico è indirizzata questa raccolta?

A tutti quelli che amano il giallo e  i laghi, a lettori italofoni o turisti stranieri che leggono in italiano, favoriti dalla brevità del racconto. Può essere un ottimo ricordo di viaggio per sé o da regalare. E poi acquistando l'antologia si aiuta il FAI a cui vengono interamente devoluti i diritti d'autore.

Con la casa editrice Morellini come sei entrata in contatto?

Al Salone del Libro di Torino, tramite amici comuni. Erano già uscite due antologie e conosceva il mio progetto editoriale.  Mi ha proposto di pubblicare quella successiva, che era "Delitti di Lago", uscita nel 2015. Abbiamo continuato insieme l'avventura ed ecco "Nuovi Delitti di Lago".

La foto di copertina è molto bella chi l’ha scelta?

L'ho scattata io dal molo di fronte a Villa Branca, a Baveno. Sullo sfondo si vede l'Isola Madre. Ne ho scattate parecchie in varie località, questa è stata preferita dall'editore che l'ha utilizzata per la copertina.

E’stata facile la pubblicazione?

Abbastanza, alla quarta antologia ho acquisito un po' di esperienza. Ci vuole molta pazienza per coordinare venti autori, soprattutto in fase di revisione. Bisogna fare da tramite tra editore, editor e addetta stampa. 

Quale promozione avrà il libro?

L'antologia è distribuita da Messaggerie, il maggior distributore di libri italiano. I rappresentanti della casa editrice hanno contattato per tempo i librai e sarà fisicamente presente in molte librerie italiane e della Svizzera Italiana. Esce anche in e-book in contemporanea. Abbiamo in programma diverse presentazioni in librerie e biblioteche della zona dei laghi. L'editore ha un ufficio stampa che promuove il libro presso i giornali e organizza alcune presentazioni. Anche noi, autori e curatrice, ci diamo da fare per la promozione.

E’ più facile scrivere o curare un libro?

Scrivere è un'attività solitaria, curare un'antologia è soprattutto un lavoro organizzativo. Sono entrambe attività impegnative.

Sei molto legata al “tuo lago” come mai?

Il lago e le sue acque sono qualcosa che ti porti dentro, che ti appartiene. Il mio lago è il Maggiore, quando scendo dal Ceneri e vedo le sue acque il mio cuore batte più forte. Ho vissuto più di trent'anni a Lugano ma il "mio" lago è rimasto il lago Maggiore. E' qualcosa che può capire solo chi è nato vicino all'acqua.

Nessun racconto prende spunto da qualche fatto di cronaca?

Si, un paio. La difesa scandinava di Cristina Preti e Emiliano Bezzon si ispirano al campione di pattinaggio Giuseppe Peck veramente scomparso nelle acque del lago di Ghirla e il matematico Bernhard Riemann è veramente sepolto nel cimitero di Biganzolo e la cantante Patti Smith gli ha reso visita più volte, come racconta Andrea Dallapina nel racconto " All'incrocio delle parallele". Alcuni racconti sono autobiografici, per esempio Sergio Roic riporta i ricordi di suo padre, medico a Brissago, che era stato partigiano in Croazia.

 Quali sono i tuoi progetti futuri?

Tra qualche giorno verrà diffuso il bando della prossima edizione del Premio Gialli sui Laghi, per un racconto giallo ambientato sui laghi e  fine mese inizia il tour di presentazioni, molto nutrito.