Intervista con Zucchero Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Venerdì 13 Maggio 2016 08:44

Zucchero Foto 6 by MeenoAdelmo Fornaciari in arte Zucchero, è l’unico arista italiano che ha saputo fondere la musica leggera tradizionale italiana con il soul e il blues tipicamente americano. Raggiunge il successo, dopo una dura e lunga gavetta, che non gli fa dimenticare mai le sue origini. In tutta la sua carriera ha raggiunto numeri da record con le vendite dei suoi dischi, ben 60 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, il suo album più venduto con ben 8 milioni di copie è “Oro incenso e birra”, che lo consacra al grande pubblico ed da l’impronta al suo stile inconfondibile.

Ad ogni album un successo, come l’ultimo Black Cat che appena uscito è gia in testa alle hit, e il singolo Partigiano Reggiano è un ritornello gia sulla bocca di tutti.

Incontrato a Zurigo durante la promozione del album, quello che colpisce  di questo artista è la sua disponibilità e umiltà nell’incontro con la gente, e soprattutto la sensibilità di un uomo  che con la sua musica accende i riflettori non su di se ma su problemi e vita reale, di persone che tutti i giorni devono lottare per qualcosa, nonostante il successo planetario rimane sempre uno di noi…. 

Zucchero Foto 1 by Giovanni GastelE’ più facile produrre un disco o promuoverlo, che cosa trova più faticoso?

Sono due momenti completamente diversi, quando fai un disco puoi riflettere un po di più, ti viene in mente qualcosa di notte ti alzi e lo aggiungi, poi magari dormi di giorno. Ti viene un’ idea a mezzanotte vai avanti tutta la notte…la promozione di un album invece ha tempi più pianificati, più standard, con orari definiti, quindi ti devi alzare prima, ti devi concentrare, pensare a cosa dire, alla fine della giornata è sicuramente più faticoso.

Come ha scelto il titolo del disco, Black Cat…forse un po’ scaramantico? 

non ho pensato alla fortuna o alla sfortuna, sicuramente…

Anche perché appena uscito sta già andando molto bene…

Si per fortuna, intanto mi piaceva il suono…Black mi piaceva perché questo è l’album più nero inteso come musica prodotto da me di recente, sono ritornato un po’ alle mie origini e poi il black compare in molti brani blues che parlano sempre di gatto nero o orso nero, ma in quel caso come porta fortuna…

Questo disco esce dopo sei anni dal suo ultimo lavoro, che cosa ha fatto in questo tempo?

Ho fatto due tour, mondiali, l’ultimo la sessione cubana con un concerto all’avana, poi  un tour americano di 38 concerti, molti nel sud degli Stati Uniti dove non ero mai stato, e li ho trovato anche nuova ispirazione per questo ultimo lavoro. Mi è servito per il suono, per l’atmosfera, noi abbiamo finito il tour americano a maggio poi a settembre ho iniziato a scrivere poi tra produrre, riscrivere, quindi i tempi, non sono molto lunghi, perché la preparazione è molto intensa, e tutto scorre in fretta.

Come si prepara fisicamente e vocalmente per affrontare il prossimo tour che durerà un anno e mezzo e girerà tutto il mondo?

Fino ad ora non mi sono mai preparato in modo particolare, vocalmente cerco di non stancarmi troppo prima, di fumare meno, per quanto riguarda il fisico mangio meno, faccio jogging …cerco di non bere troppo,  un controllo alimentare  che mi aiuta a perdere un po’ di peso. Poi durante il tour se ne perde comunque vista l’intensità sul palco, e l’adrenalina fa anche il suo bel lavoro….

tutte le sere devi spingere …dare il massimo…

Come è cambiato il Suo modo di far musica dai suoi inizi?

In effetti questo  ultimo album è un ritorno ai mio inizio, un ritorno verso “Oro incenso e birra”, dove scrivevo in modo libero non avevo niente o poco da perdere, non mi dovevo preoccupare se piacevo o meno, quindi ero più istintivo, se avevo un’idea la buttavo giù, non pensavo a cosa potesse funzionare in quel momento, non mi preoccupavo molto se le radio suonavano o meno ma strada facendo poi mi sono sentito più convenzionato più costretto, quando le cose poi hanno iniziato ad andare bene poi hai sempre paura di perdere quello che hai conquistato e quindi sei inevitabilmente condizionato. 

Questa volta alla tenera eta dei 60 anni ho pensato che volevo fare la musica che mi piace, la musica che  sento in questo momento della mia vita…di guardarmi intorno, e di creare quell’entusiasmo degli inizi, che comunque non ho mai perso.

Quando si arriva ad un certo livello di successo e popolarità come il Suo, che sensazione da poter dire …adesso faccio come mi pare…

Ti preoccupati che il lavoro che fai, che quello che proponi piaccia, ma si è più liberi sicuramente e 

Si lavora meglio?

Certo, perché essere svincolati ti da la possibilità di dire mi piace questo e pensi vada come vada lo faccio, non è più egoistico ma comunque è sicuramente senti meno pressione e forse è la volta buona che ti vengono cose più strane, osi di più…sei più leggero

Questo è stato definito un disco che ha delle canzoni con messaggi politici….come partigiano reggiano….per esempio…

Più che politico direi un messaggio sociale. Non mi è mai passato per la testa di lanciare dei messaggi politici con la mia musica, ma sociali si. Ho sempre guardato al sociale, poi è chiaro in questo album c’è in generale un desiderio di libertà che io non sento ancora nonostante i vari governi che si susseguono promettano questo …vedo ancora tanti padroni in giro, tanti ladri, tanti emarginati, tanti schiavi….nuovi schiavi…in questo pezzo , parlo delle mie radici di dove sono cresciuto, la mia terra è sempre stata partigiana …libera…quando parlo del partigiano reggiano a parte il gioco di parole con il parmigiano reggiano, parlo di un ricordo romantico del partigiano, quello che sentivo raccontare dai miei nonni, dove  il partigiano era un ragazzo giovane forte coraggioso con ideali che difendeva la gente più fragile …

Chi sono i nuovi partigiani di oggi?

Sinceramente, non ne vedo molti per quello ho scritto questo pezzo. Vedo i giovani purtroppo senza ideali comuni per fronteggiare e affrontare qualcosa insieme sono piuttosto persi dietro ad internet per esempio, o cose che li isolano. 

Lei ha mai perso la voglia di far musica?

Mai fino ad ora….e ride….

Farebbe mai il giudice di un talent show?

No, perché credo che la musica sia una cosa che non puoi giudicare, l’arte non si può giudicare…o ti piace o non ti piace …giudicare è sempre un po un qualcosa che non va fatto, non puoi insegnare come si scrivere una canzone, puoi insegnare a suonare uno strumento, ma poi dopo per essere un musicista unico, per trovare il tuo suono devi averlo dentro…prendiamo il festival di san remo per esempio, i cantanti non sono dei cavalli non sono giudicabili…

Sua figlia gareggiava con una canzone bellissima eppure non ha vinto…

Vero…ma alla fine porta bene non vincere Sanremo e io ne sono la prova….

www.zucchero.it

http://www.universalmusic.ch/

Album in studio[

1983 - Un po' di Zucchero (Polydor Records)

•1985 - Zucchero & The Randy Jackson Band (Polydor Records)

•1986 - Rispetto (Polydor Records)

•1987 - Blue's (Polydor Records)

•1989 - Oro incenso & birra (Polydor Records)

•1992 - Miserere (Polydor Records)

•1995 - Spirito DiVino (Polydor Records)

•1998 - Bluesugar (Polydor Records)

•2001 - Shake (Universal Music)

•2006 - Fly (Universal Music)

•2010 - Chocabeck (Universal Music)

•2016 - Black Cat (Universal Music)

Colonne sonore

•1988 - Snack Bar Budapest (Polydor Records)

•2002 - Spirit - Cavallo selvaggio (Polydor Records)

Altri album in studio

•1988 - Six Mix (mini album) (Mercury Records)

•1993 - Walzer d'un Blues (con Adelmo e i suoi Sorapis) (Mercury Records)

•1999 - Bluesugar (Nuova edizione) (Polydor Records)

•2011 - Zucchero Who (Versione inglese di Chocabeck con due brani in italiano uscito negli Stati Uniti d'America e nel Regno Unito) (London Records/Decca records)

•2012 - La sesión cubana (Con tre inediti + 4 cover inedite) (Universal Music)

Raccolte

•1991 - Zucchero (raccolta di successi in inglese) (London Records)

•1994 - Diamante (raccolta di successi in spagnolo solo per il mercato latino) (Polydor Records)

•1996 - The Best of Zucchero Sugar Fornaciari's Greatest Hits (con tre inediti) (Polydor Records)

•1997 - The Best of Zucchero Sugar Fornaciari's Greatest Hits (Nuova Versione) (Polydor Records)

•1999 - Overdose d'amore/The Ballads (raccolta di ballate per il mercato latino) (Polydor Records)

•2004 - Zu & Co. (versioni in duetto con vari artisti dei pezzi capisaldi + 2 inediti) (Universal Music)

•2005 - Zu & Co. - The Ultimate Duets Collection (Universal Music)

•2007 - All the Best (con 4 cover inedite) (Universal Music)

•2014 - Zu & Co. - All the Best (Night of the Proms 2014 limited edition) (raccolte rimasterizzate solo per il mercato tedesco) (Universal Music)

Album dal vivo

•1991 - Live at the Kremlin (Polydor Records)

•2004 - Zu & Co. - live at the Royal Albert Hall (Polydor Records/Universal Music)

•2008 - Live in Italy (Universal Music)

•2013 - Una rosa blanca (Universal Music)