CLAUDIO BAGLIONI “AL CENTRO”: 50 BRANI INDIMENTICABILI Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 10 Aprile 2018 00:00

E’ uscito “Al Centro”, il cofanetto di 4 cd di Claudio Baglioni (Sony Music Legacy): 50 successi immortali rimasterizzati direttamente dai nastri di studio originali, arricchiti da un booklet fotografico che ripercorre i 50 anni di carriera di uno dei più grandi e amati autori/interpreti della musica popolare italiana. Da “Questo piccolo grande amore” a “E tu...”, passando per “Sabato pomeriggio”, “E tu come stai?”, “Strada facendo”, “Avrai”, “La vita è adesso”, “Mille giorni di te e di me”, “Io sono qui”, “Cuore di aliante”, “Mai più come te”, “Tienimi con te” e “Con voi”, senza dimenticare “Signora Lia” (il primo 45 giri) e “Una storia vera”: un’irripetibile costellazione di emozioni, tutte le più luminose stelle di parole e note lanciate nel cielo della grande musica. Venerdì 14 e sabato 15 settembre l’Arena di Verona ospiterà, per la prima, volta un concerto con il palco al centro e tutti i posti dell’intero anfiteatro numerati: un doppio, rivoluzionario, evento di un artista che non smette mai di affascinare e sorprendere con le sue spettacolari "prime volte". Per ben due sere, dunque, uno degli spazi d’arte e per l’arte più belli del mondo, si stringerà intorno a Baglioni, al suo super-gruppo e a una grande orchestra, per una epocale prima volta musicale, artistica e scenografica. I rivoluzionari concerti all’Arena di verona segneranno il grande ritorno sulle scene live di Claudio Baglioni, prima di essere impegnato con i concerti di Al Centro Tour nelle più importanti Arene Indoor d’Italia, dove – grazie al palco Al Centro – il pubblico, disposto a 360 gradi, avrà la possibilità di rivivere mezzo secolo di successi indimenticabili. 50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di Claudio Baglioni, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performance live – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1996, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.