Intervista con Laura Pausini Stampa
Scritto da Chiara Marcon   
Giovedì 29 Marzo 2018 08:02

laurapausini2018Laura Pausini, ha lanciato il suo nuovo album “Fatti sentire”, con il singolo “Non è detto”, un brano che vuole sottolineare l’importanza di comunicare e di liberarsi di amori che si trasformano nel tempo senza essere più cosi importanti, trovando un posto se non in qualche angolo remoto  del  cuore. Tutte le canzoni di “Fatti sentire”, hanno un comune denominatore, la scelta, la decisione…a volte dolorosa di lasciare andare persone o situazioni che hanno segnato la nostra vita.

Una cantante internazionale, sempre in viaggio e da ben venticinque anni consacrata al successo dalla sua musica e dalla sua voce. Cresciuta artisticamente e personalmente, Laura si prepara ad affrontare un tour mondiale davvero impegnativo, con una partenza importante, il Circo Massimo a Roma. 

In tour promozionale in questi giorni l’ho incontrata alla casa discografica Warner, a Zurigo dove mi ha rilasciato questa intervista:

Come concili lavoro e famiglia, visto che tua figlia Paola, viaggia spesso con voi?

Ma all’inizio era più facile, era più piccola, ora che ha cinque anni, ha anche lei le sue esigenze e cerca i suoi spazi. Anche nelle promozioni viaggia con noi, ma si annoia, ma è normale alla sua età avere altro da fare che ascoltare sempre le stesse cose. 

Finché posso portarla con me devo dire che  mi fa piacere, poi non lo so quando inizierà la scuola vedremo come fare, per il momento ci godiamo il fatto, che in tour è con noi e in tanti altri appartamenti.

Festeggi già venticinque anni di successi, qual’è stata la svolta artistica, che ha cambiato il tuo precorso in questi anni?

Direi il mio primo Festival di Sanremo. Non avevo previsto certo di diventare una cantante famosa e professionista, volevo fare l’architetto, o meglio l’interior designer, e il piano bar con mio papà vicino casa nel tempo libero. Mi piaceva cantare, le canzoni famose degli altri quello si. Ma è stato proprio mio padre ad insistere, sul fatto che dovevo intraprendere la carriera artistica. La gente al piano bar veniva per me per sentire la mia voce, e quando non c’ero molti stavano a casa. Cosi l’iscrizione al Festival, l’ho fatta grazie a mio padre. 

Poi c’era un’altro aspetto che mi frenava, nell’intraprendere questo mestiere, ti esponi sempre quotidianamente al giudizio della gente, vieni sempre giudicata, sei sempre sotto i riflettori, 

per qualsiasi scelta,  e poi si  passa alla critica positiva o negativa che sia. Un giorno ti svegli e un giornale ti massacra per una cosa, o scrivono cose non vere, ci sono scombussolamenti forti da aggiungere a quelli personali.

Ma dopo tanti anni, te la prendi ancora se qualcuno ti critica negativamente?

Alcune cose, o meglio alcuni giornali non li leggo proprio più, pero’ se certe notizie sono scritte da professionisti  notevoli che magari stimo, si, mi da ancora fastidio.

Di recente c’è stato qualcosa in particolare che ti ha ferita?

Se leggo una recensione negativa sul mio disco, non me la prendo, perché magari la mia musica non è piaciuta, in quel momento. Ma di recente sono stata male per delle critiche su Sanremo. Dovevo cantare la prima sera, il martedì, ma per motivi, di salute che conoscete tutti, ho dovuto spostare la mia partecipazione a sabato. Ero terrorizzata che non mi tornasse più la voce, perché questo è il mio incubo ricorrente, visto che poi da me dipendono tante persone. Invece la stampa italiana mi ha dato della prima donna, e ha definito strategica la mia scelta di andare all’ultima serata, quando invece io, sinceramente stavo già male non solo fisicamente, senza voce, ma anche per il dispiacere di perdere l’esibizione con Fiorello, che è anche un amico.

Mi sono esibita il sabato, ma la voce non era perfetta, e quello che mi spiace, che tra dieci anni quando passerà la mia esibizione alla televisione, si sentirà che la mia performance non era perfetta, ma nessuno si ricorderà che ero senza voce.

Comunque sei uscita lo stesso dall’Ariston per salutare il tuo pubblico…

Certo, perché sono i momenti che mi piacciono di più, stare con la gente, che mi ascolta, che mi segue da anni.

Presenteresti Sanremo il prossimo anno?

Devo dire che in molti me l’hanno chiesto, ma emotivamente ancora non sono pronta, ho voglia di farlo, ma non sono capace di metabolizzare gli attacchi mediatici.

Questo Sanremo ti è piaciuto?

Certo quando inizio a cantare, mi sento a mio agio, mi piace stare li, poi Claudio Baglioni è un grande professionista.

I tuoi venticinque anni di carriera come sono passati, velocemente?

Sono passati veloci, ma a volte me li sento tutti addosso. Ogni tanto quando mi guardo allo specchio vedo nella mia faccia tutto quello che ho passato, che ho vissuto. Il mio viso riflette gioia, energia, ma in alcuni punti è stanco, è il mio riflesso.

Sei giovane eppure hai già fatto tantissime esperienze professionali diverse, che cosa farai da grande?

Di nuovo nulla, voglio mantenere quello che faccio che è difficilissimo, ogni anno esce qualcosa di nuovo, ogni anno quello che tu fai sembra diventare vecchio, stare al passo con i tempi. Voglio cantare, non voglio darmi obiettivi, ma mano mano crearmene di nuovi. Poi se mi prefiggo qualcosa, so che poi la ottengo, perché io sono una lottatrice e lavoro sodo per arrivare dove voglio.

Un obiettivo importante c’è già nel tuo tour, due serata al Circo Massimo, dove per la prima volta si esibirà un’artista donna e italiana…

Questo si, è stata una proposta bellissima, in una città che ora è la mia città perché ho casa anche li quando sono in Italia, da cinque anni, è emozionante per me. Il Circo Massimo ha un valore storico che tutti conoscono, che tutti riconoscono, nel mondo, un posto dove si sono esibite band leggendarie.

Per il Circo Massimo, hai pensato ad uno show particolare? 

Ma il concerto che faro’ li , lo presenterò poi un tutte le tappe del tour, non voglio che i miei fans, vedano tante cose diverse, cercheremo di fare un palco a fisarmonica che si possa adattare ai vari posti e spazi che mi aspettano.

Come mai hai presentato il tuo album in aereo, in un volo da Milano a Roma?

L’idea non è stata mia, ma di Dalia, il mio ufficio stampa, che lavora con me da tanti anni. Negli ultimi dieci mesi, mi trovava spesso in aereo, quindi ha pensato perché non farlo dove sono spesso…dove vivo quasi. A me è piaciuta l’idea, l’Alitalia ha accettato, anche se non sono sponsor, ci tengo a precisarlo.

Il tuo album ha già un numero che mi permette la prossima domanda, in copertina c’è 1/2, ha già pronto il prossimo?

In realtà avevo tante canzoni pronte, ben venticinque, ma non ci stavano tutte, fisicamente , ho scelto quelle che avevano a che fare con la decisione, con le scelte….le altre le ho lasciate per il prossimo album che magari uscirà a breve.

Nelle tue canzoni sembra che per le donne sia facile anche chiudere una storia, nel senso che si fa un bilancio, si parla dell’amore che può finire, dell’amore che non è per sempre, ma dai fatti di cronaca, non sembra che le donne sia cosi libere di lasciarsi l’amore alle spalle , ed alcune ci rimettono la vita…

Va anche molto di moda parlare di femmicidi, ma anche da una parte gli uomini non sono forse pronti ad accettare che il nostro livello di parità e libertà ci permette di arrivare a questo, a scegliere. Io vedo che negli ultimi anni, pero’ le donne hanno raggiunto posti importanti e che si danno da fare tutti i giorni per migliorare sempre la loro situazione.

Come ti prepari fisicamente per un impegno importante come quello di un tour?

Io non sono mai stata una grande sportiva, passano gli anni e lo sento. Per i primi quindici anni, non ero mai stanca dopo un concerto, o un tour e non mi preparavo minimamente in nessun modo, adesso invece faccio un po' di ginnastica e Zumba, lo devo fare per non trovarmi a terra e senza energia. E’ una ginnastica che mi piace, perché con la musica latina uno si muove anche se non vuole.

Allora buona preparazione a Laura e alle prossime date del tour: 

www.laurapausini.com

Biglietti : www.ticketone.it

Casa discograficawww.wmg.com

Grazie di cuore a  Stefania Lorenzetto Managin Director Marketing Warner Music Switzerland AG