Un'altra direzione....NEK Stampa
Venerdì 06 Febbraio 2009 00:00

Active ImageSi intitola “Un’ Altra Direzione” il nuovo album di Nek, anticipato  da tutte le  radio con il nuovo singolo intitolato “La voglia che non vorrei“, uscito il 30 Gennaio 2009, a più due anni di distanza dall’ album “Nella stanza 26“, è il decimo della sua carriera, prodotto insieme a Alfredo Cerruti e Dado Parisini per Warner Music Italy.  Abbiamo incontrato Nek a Zurigo, alla Warner Music, dove ci ha parlato del nuovo album, e non solo…..






nek.jpgUn’altra direzione…quale?

Lontano, voglio portare la mia musica il più lontano possibile. E’ un disco che mi appartiene pienamente, al quale credo molto e ho lavorato in modo più consapevole. Spero che tutto questo mi porti a stare il più possibile con la gente, che è la cosa più importante. Di esistere, di essere nel mondo della musica.

Vuoi confermare la tua popolarità?

Voglio solo confermare che ci sono musicalmente, e dare la possibilità alla gente di riflettersi in quello che faccio. Vorrei essere nel cuore e nella testa della gente, con grande umiltà, facendo quello che so fare, il mio lavoro.

Con i tuoi colleghi c’è collaborazione o rivalità?

Di base c’è rivalità, dovremmo essere più vicini dal punto di vista umano, ma questo non succede, di solito ognuno rincorre i suoi progetti e i suoi impegni.

Qual è il filo conduttore delle canzoni del tuo album?

La possibilità di aprirsi verso gli altri, l' amore, la vita di tutti i giorni. 

Com’è cambiata la tua vita, dagli inizi della tua carriera?


Il cambiamento è stato totale. Da un giorno all’altro mi son ritrovato catapultato in una nuova vita.


Che cosa ti manca della vita che facevi prima, di raggiungere il successo?

Sicuramente i vecchi amici, con i quali ho passato tanti momenti belli e divertenti. E un’altra cosa che mi manca è la privacy, non poter più fare certe cose, o stare attento a dove vado, a non frequentare certi posti a priori per evitare fotografi, ma è un prezzo che pago volentieri, perché la cosa più importante è fare un lavoro che mi piace e nel quale credo.

Il disco è disponibile in due versioni: quella con 12 brani inediti, contenente anche un duetto con Craig David (”Walking Away”) e quella speciale con 6 brani al prezzo di 9,90 euro, come mai questa scelta?

E’ un modo per venire incontro al pubblico per affrontare le difficoltà economiche in cui versa in questo periodo il mercato discografico, per colpa non solo della crisi ma della pirateria. Io ho voluto dare una possibilità alle persone che vogliono comprare un disco, e lo possono fare ad un prezzo interessante, abbordabile.

 Nelle tue canzoni c’è l’amore in tutte le sue sfaccettature, qual è la parte dell’amore che ti piace di più?

L’amore incondizionato verso le altre persone, è lo stesso che tu dai a te stesso e difficilmente lo riesci a dare completamente, forse sono attratto da quella sfacettatura che ancora non riesco a dare.

Nelle tue canzoni, sembri sempre in bilico tra sensazioni negative e positive…

Si, mi piace analizzare la molteplicità delle emozioni che si provano ogni giorno, ma fondamentale c’è sempre uno slancio positivo, di speranza per tutto e tutti.

Tu nella vita come riesci a bilanciare le tue emozioni?

Di fondo sono un ottimista, e cerco di affrontare la vita con positività.

Con quale artista italiana, vorresti duettare o collaborare?
Io ho duettato con Laura Pausini, e ora mi piacerebbe magari cantare con Carmen Consoli.

Tu sei giovane, hai successo, sei bello, sei molto impegnato nel sociale, a vederla così sembri, quasi perfetto, è cosi?

No, assolutamente, sono molto lunatico, incasinato. Quando scrivo e lavoro ad un nuovo album, è difficile trattare con me. Lavoro anch’io sui miei difetti e cerco di migliorare come tutte le persone, ma non sempre riesco a tenere in equilibrio le miei emozioni.

Tra un disco e l’altro che cosa fai?

Sono spesso in tournée, ho poco tempo per riposarmi. Di solito mi capita di pensare già al disco successivo, quindi lavoro sempre in pratica.

C’è una canzone alla quale ti senti più legato, tra quelle che hai fatto?

Sicuramente, “Laura non c’è”, che è stata la canzone che mi ha cambiato la vita, ma anche “Lascia che io sia”,  “ Sei solo tu”, che ho cantato con Laura Pausini. 

Quante cose sei, l’hai dedicata a tua moglie, come mai?

Stare con me non è facile, a volte ho dei periodi davvero strani, ma lei nonostante tutto riesce sempre ad esserci e a capirmi. Io con la musica esprimo quello che provo, ecco perché le ho dedicato una canzone.

Se non facessi questo lavoro, che cosa ti piacerebbe fare?

Scriverei libri dei romanzi, credo.

Qual è “la voglia che non vorresti”?

Quella di non amare più il mio lavoro e non credere in quello che faccio.



www.warnermusic.it

www.nekweb.com