Intervista con Povia Stampa
Sabato 14 Marzo 2009 00:00
Active ImageCentravanti di mestiere”, è il  titolo del nuovo album di Povia. Tra le tante canzoni, “Luca era gay”, che ha fatto discutere all’ultimo festival di Sanremo. Abbiamo incontrato l’artista qui a Zurigo dove, tra una domanda e l’altra, ha cantato le sue canzoni, divertendosi e raccontandosi, con quello che sa fare meglio, la sua musica. Riconfermato dopo due anni di assenza, ora il pubblico, aspetta di incontrarlo ai concerti, in una delle tante date del tour.  (Foto Chiara Marcon con Povia).


Festival di Sanremo, ci esprimi la tua opinione?
A me è piaciuto tantissimo, Bonolis ha portato tante belle canzoni, tra cui la mia. Ha fatto uno spettacolo che è piaciuto e che hanno seguito in tantissimi.

 Come mai non hai vinto?
Io penso di aver vinto, e me lo conferma il successo del mio album. Non sempre chi arriva primo vince veramente.

 Senza polemica avresti suscitato interesse con la canzone, “Luca era gay”?
Per sollevare l’interesse mediatico, ho dovuto dare “la canzone”, alla stampa, prima di interpretarla.Questo per sollevare l’interesse, e il dibatto, intorno al tema della canzone. Ma, anche senza tutto questo,sarei arrivato comunque in finale perché la canzone è forte…

 E se avessi cambiato il titolo, “Luca è gay”, al posto di usare l’imperfetto, avresti avuto lo stesso effetto?
Non penso, alle persone da fastidio che tu parli dell’omosessualità a prescindere, non gli importa che tu ne parli al presente o al passato, già perché lo fai, non va bene. Tocchi un tema e un disagio, mentre io volevo solo raccontare una storia.

 E’ una storia vera?
Certo, ma quello che è importante non è tanto quello che lui era prima e poi diventa, l’importante nella vita è trovare la serenità.

 “Centravanti di mestiere”, è la canzone che dà il titolo al tuo nuovo album, ed è dedicata ad Alberto Gilardino, giocatore della Fiorentina
Gliel’ho, dedicata simbolicamente, perché me lo ricordo quando ha esordito nel Piacenza a diciassette anni, è uno giocatore pulito, non fa polemica, nemmeno in campo, non cerca mai di fingere,  l’ho scelto per quello. E’ un centravanti di mestiere, perché a volte, rimane nell’ombra tutta la partita, e all’ultimo da una svolta ad una partita non brillante. La metafora per me, come centravanti, è un po’ diversa, dopo il successo del 2006 di Sanremo, “Vorrei avere il becco”, sono stato, due anni “fermo”, e nessuno parlava più di me.  Ora invece con “Luca era gay”, la gente ha ricominciato a parlare di me e a cantare le mie canzoni 

E la canzone, “meglio averci dato un taglio”?
È una canzone, che parla di due trentenni, che lavorano insieme per un’estate, lui fai il lavapiatti e lei la cameriera, e poi per paura di amare e di soffrire, si lasciano. Ma c’è una conclusione felice, e l’amore vince anche la paura stessa, di amare.

 La paura dell’amore può rovinare l’amore?
Si, perché esiste la paura di stare male, di soffrire, ma questo non deve impedirci di vivere i veri sentimenti.

 L’amore ha cambiato la tua vita?
Certo, l’amore è quando i difetti di una persona diventano perfetti.  Nei rapporti di oggi, trovo sia sparita l’intimità, si può fare tutto in giro, e sempre e questo può rovinare il rapporto. Bisognerebbe riscoprirsi.

 Un’altra canzone che fa discutere è, “zoccoli”, contro la moda, contro i luoghi comuni, contro l’essere tutti uguali…è possibile in questa società, mandare tutti e tutto a quel paese ed ad andare in giro con gli zoccoli?
Io penso di si, io ci vado in giro con gli zoccoli, mi massaggiano i piedi, sembrano una zattera nel mare.

 Tu dici anche nella canzone …”non c’è nessuno come me”, pensi davvero di essere l’unico?
No, ma penso di essere unico nella mia autenticità.

 “I bambini fanno oh”, è stato un tormentone canoro, e una canzone che ha avuto molto successo, perché quest’attenzione ai bambini, e il tuo impegno umanitario anche in tante cause che li coinvolgono?
La canzone è nata, dalla somma e quindi dal totale del mio percorso personale, dietro una persona positiva come me adesso, non sempre non c’è stato niente, ho sofferto molto. Quello che mi piace dei bambini, è il fatto di meravigliarsi ancora per tante cose che noi grandi diamo per scontate, che non ci emozionano più. E poi sono incoscienti, incoerenti.

 E tu ti senti cosi?
Si, anch’io mi sento irresponsabile, incosciente. Io vorrei insegnare alle mie figlie, che il loro padre, non fa le cose per convenienze, se fa delle scelte, le fa perché ci crede a volte anche da incosciente.

 La musica italiana in Italia è valorizzata?
Direi di no, i dj alla radio ci parlano sopra è usata come passatempo, ed è difficile ascoltare una canzone per interno. E poi ci fanno ascoltare più musica degli altri paesi, che quella italiana.

 Progetti per i prossimi mesi?
Sicuramente un tour, un libro e un film sulla canzone “Luca era gay”, il libro lo sto scrivendo e lo dovrei consegnare alla fine di agosto.

 Quindi un grande progetto, che ti vedrà impegnato su tanti fronti…
Certo, ma quello, a cui tengo molto è l’incontro con il mio pubblico, e durante lo spettacolo, ci saranno due maxi schermi, dove poter vedere gli sms, che m’inviano durante il concerto. E nel mio ultimo cd, ci sono le indicazioni per potervi collegare al sito
www.liveinweb.net, dove con  una password, accedere  a delle cose dedicate ai chi vuole magari vedere un concerto live, contenuti speciali, e c’è anche la possibilità di poter comprare il disco, scaricandoselo, nel proprio computer, ma in modo legale.

E qui a Zurigo, quando pensi di portare la tua musica?
Ad
ottobre, troviamoci in tantissimi. A presto.