UNO SU TRE CAMBIA VACANZA PER PAURA Stampa
Scritto da Redazione   
Sabato 22 Aprile 2017 00:00

Quasi un italiano su tre (30%) che ha scelto di andare in vacanza a Pasqua o nei ponti primaverili è stato condizionato dalla paura dopo gli episodi recenti di terrorismo internazionale. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale si evidenzia che sono comunque 14 milioni gli italiani in viaggio per le Feste di Pasqua o per i ponti collegati. La scelta dei Paesi di destinazione, delle città, dei luoghi da visitare ed anche quella dei mezzi di trasporto utilizzati è stata influenzata – sottolinea la Coldiretti – dal clima di preoccupazione che si è determinato dopo i recenti episodi. Anche per questo a prevalere nettamente sono le destinazioni nazionali scelte dall’ 85% rispetto a quelle estere che con l’esclusione comunque di quelle considerate più pericolose. Le mete preferite – sottolinea la Coldiretti - restano quelle lungo la Penisola che sono ritenute più sicure e consentono di ottimizzare il tempo limitato a disposizione che per la maggioranza degli italiani non supera i 3-5 giorni. Oltre la metà dei vacanzieri (52%) ha scelto località di mare, il 27% le città ma ben il 19% la campagna. Una tendenza favorita sicuramente da una Pasqua “alta” che coincide con la piena primavera ma anche dalla voglia di molti di stare lontano dai luoghi affollati. La ricerca della tranquillità emerge dalle previsioni positive per la vacanza nella natura dove - precisa la Coldiretti – Sono oltre 22mila agriturismi presenti in Italia che offrono la possibilità di stare all'aria aperta lontano dalle preoccupazioni. Nelle zone colpite dal sisma la Coldiretti ha promosso l’iniziativa “Fai Pasqua da noi” www.campagnamica.it con molte aziende hanno nei menu la carne d’agnello grazie ai 4mila pastori presenti nell’area del cratere. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menu di Pasqua locali a base prodotti di stagione a chilometri zero e biologici è - continua Coldiretti - la qualità più apprezzata dagli ospiti ma sta crescendo la domanda di servizi aggiuntivi. Nelle aziende agricole sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking ma non mancano - precisa la Coldiretti - attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura.