VOLA L'EXPORT: +8% IN SEI MESI, BOOM DELLE ISOLE Stampa
Scritto da Redazione   
Giovedì 21 Settembre 2017 00:00

Nel secondo trimestre 2017, rispetto ai tre mesi precedenti, l'export risulta in crescita per le regioni nord-occidentali (+2,6%) e per l’Italia centrale (+1,8%) mentre è in diminuzione per l’Italia meridionale e insulare (-1,9%) e per le regioni nord-orientali (-0,4%). Lo rende noto l’Istat. Rispetto ai primi sei mesi del 2016, nel periodo gennaio-giugno 2017 si rilevano dinamiche di crescita dell’export intense e diffuse. A fronte di un aumento medio nazionale dell’8,0%, l’incremento delle vendite sui mercati esteri risulta di maggiore intensità per le regioni delle aree insulare (+36,2%), nord-occidentale (+9,1%) e centrale (+8,8%). E’ comunque sostenuto per le regioni dell’area nord-orientale (+5,6%) mentre risulta più contenuto per l’area meridionale (+0,5%). Le vendite dalla Lombardia verso gli Stati Uniti, dal Piemonte verso la Cina e dal Lazio e dalla Lombardia verso la Germania forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti e del Lazio verso il Belgio. Nei primi sei mesi dell’anno, la positiva performance all’export delle province di Frosinone, Torino, Milano, Monza e Brianza, Siracusa e Cagliari contribuisce positivamente all’export nazionale. I maggiori contributi negativi provengono da Trieste e Latina. Nei primi sei mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, tra le regioni che forniscono un contributo positivo all’incremento delle esportazioni nazionali si segnalano: Lombardia (+7,4%), Piemonte (+11,3%), Emilia-Romagna (+6,4%), Veneto (+6,1%), Lazio (+15,5%), Toscana (+8,8%), Sicilia (+30,3%), Sardegna (+47,5%) e Liguria (+19,7%). Le regioni che forniscono un contributo negativo sono Basilicata (-10,1%), Molise (-39,8%), Friuli-Venezia Giulia (-1,0%) e Marche (-1,2%). Nei primi sei mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, Lombardia ed Emilia-Romagna (+7,3% entrambe), Veneto (+6,4%) e Piemonte (+8,3%) sono le regioni che contribuiscono maggiormente all’aumento delle vendite verso i paesi Ue (+7,2%). Aumentano in misura rilevante anche le esportazioni verso la stessa area di interscambio per Sardegna (+37,4%) e Valle d’Aosta (+28,0%). Per quanto concerne la dinamica dell’export nazionale verso i mercati extra Ue (+9,1%), le regioni che determinano in misura maggiore questo risultato sono: Lombardia (+7,6%), Piemonte (+15,9%), Lazio (+27,7%), Toscana (+9,9%), e Sicilia (+42,9%). Si segnala un aumento anche per Sardegna (+55,4%), Liguria (+27,5%) e Valle d’Aosta (+24,9%). L’analisi regionale per mercati di sbocco mostra che nei primi sei mesi del 2017 le vendite dalla Lombardia verso gli Stati Uniti (+15,9%), dal Piemonte verso la Cina (+92,6%) e da Lazio e Lombardia verso la Germania (rispettivamente +42,8% e +6,1%) forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti (-24,9%) e del Lazio verso il Belgio (-15,1%). L’analisi congiunta per settore e regione di provenienza della merce, svolta considerando anche il contributo alla variazione complessiva delle esportazioni nazionali, mostra, nel primo semestre 2017, un aumento delle vendite di autoveicoli dal Lazio (+226,9%) e dal Piemonte (+40,5%), di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dalla Lombardia (+40,5%) e di prodotti petroliferi raffinati da Sicilia (+43,9%) e Sardegna (+49,7%).